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Decisione storica per il Cagliari: via libera al nuovo stadio

  • Scritto da Carla Scopa

21 mila posti al coperto e certificazione Uefa 4: Cagliari è la prima città a realizzare una struttura secondo la nuova legge sugli stadi, previsto anche l'affiancamento dell'Autorità Nazionale Anti-Corruzione.

In trepidante attesa fino alle 17:30 per la diretta streaming dall'aula del Consiglio Comunale di Cagliari: così i migliaia di tifosi rossoblu hanno vissuto la giornata  di martedì aspettando di conoscere l'esito della discussione sulla dichiarazione di pubblico interesse della proposta presentata il 2 dicembre 2015 per la realizzazione del nuovo stadio avanzata dalla Cagliari Calcio. Proprio quando  a illustrare la delibera è stato il primo cittadino Massimo Zedda,  per i troppi accessi al sito http://stream1.comune.cagliari.it/livestream/ il server è andato in tilt facendo saltare il live Il dibattito è stato lungo e articolato e tutti i consiglieri si sono iscritti a parlare, eccezionalmente per 10 minuti ciascuno, anziché 3. Alle 21 la seduta è stata sospesa e il voto del consiglio comunale rinviato a mercoledì, quando a  dibattere sono stati 19 consiglieri.

Nel corso della seduta di mercoledì 6 aprile, in tarda serata, l'Aula ha votato la delibera che certifica il “pubblico interesse” per la costruzione dello stadio con 25 voti favorevoli  su 26 votanti ed 1 solo astenuto. Durante la discussione il consigliere Aurelio Lai (Ancora per Cagliari-Ncd) ha affermato che questo non è un progetto di destra o di sinistra, ma per l'intera Sardegna; Gennaro Fuoco di Cagliari Futura, in merito alla nascita di spazi commerciali: "è l'imprenditore che decide come investire i suoi soldi, è però necessario il controllo gestionale del Comune sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, affinché la nuova struttura non si trasformi ben presto in un altro rudere"(come l'Ospedale marino). In chiusura il sindaco, che ha annunciato per oggi l'arrivo della delegazione europea per valutare la candidatura di Cagliari a Città europea dello sport nel 2017 ed è proprio dallo stadio che potrebbe derivare una spinta ulteriore allo sviluppo dell'intera Regione.

Martedì il sindaco si era espresso così sul nuovo Sant'Elia: "può contribuire alla riqualificazione del quartiere omonimo e noi siamo stati i primi in Italia a curare una vicenda legata all'utilizzo della nuova legge sugli stadi e per tutta l'impiantistica sportiva". In proposito, la legge 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) art. 1 comma 304, sancisce il diritto all'impianto sportivo e "l'Italia è indietro di 20 anni rispetto alle società calcistiche europee che hanno trasformato gli stadi, ma non solo,  in case per gli amanti dello sport; il legislatore ha introdotto una semplificazione delle procedure amministrative  con nuove modalità di finanziamento attraverso investimenti privati, per assicurare l'equilibrio economico-finanziario dei progetti".  Zedda auspica che la struttura (realizzata con l'affiancamento dell'ANAC) venga ultimata per la primavera 2019 e sia così pronta per festeggiare nel 2020  i cento anni del club rossoblu. Ha anche ribadito, a conclusione del suo discorso, che non sorgeranno né città mercato né grande distribuzione alimentare,  ma saranno presenti spazi commerciali, bar e ristoranti, il tutto come previsto dalle normative in vigore.

Il nuovo stadio sarà Uefa 4, da 21 mila posti al coperto, potrà ospitare gare di Champions ed Europa League, qualificazioni a Mondiali, Europei e Olimpiadi (tranne le finali). Le opere interesseranno la demolizione e ricostruzione dello stadio nella stessa area (72 mila metri quadrati) occupata dal Sant'Elia: sarà una struttura polifunzionale e fruibile 365 giorni l'anno, previsti 100 parcheggi, strutture per allenamenti dei vari sport, dal calcio a 5 e a 7, fino a basket, tennis e pallavolo. La tribuna centrale sarà intitolata a un mito rossoblù: Gigi Riva . Presente anche un negozio dedicato ai tifosi, un museo, un ristorante con vista sul campo di gioco e sul mare, un hotel, gli uffici per la gestione del club e dello stadio, un bar e un'area per famiglie e bambini. L'area dedicata allo shopping si estenderà per 13.372 mq, 2686 occupati  dalla galleria per l'area commerciale, 153 e 196 i metri quadri per bagni e uffici del comparto. Il costo dell'intervento, come illustrato nel progetto, è di 55.493.578 (più Iva).

Come sottolineato dal consigliere  comunale Giovanni Dore (Sardegna Pulita) sul suo blog personale: lo schema che la Cagliari Calcio S.p.A. propone al Comune è quello del c.d. project financing (introdotto in Italia dalla L. n.415/1998 c.d. Merloni ter e successive modifiche) che trova molte similitudini con quelle già utilizzate per la realizzazione dei nuovi stadi di Torino e Udine, con il Comune che cede il diritto di superficie sull’area pubblica per 51 anni (contro i 99 di Torino e Udine) e la società proponente che realizza l’opera, previa gara pubblica che può aggiudicarsi anche altro soggetto. La sostanziale differenza è data dai numeri: a Torino ed Udine è stato quantificato un “prezzo” per il diritto di superficie (rispettivamente 25 e 21,5 milioni di euro, da noi 0) e non è stato offerto nessun contributo pubblico (a Cagliari, quello del Comune viene stimato in 10 milioni di euro; è poi previsto un intervento della SFIRS, attraverso altro meccanismo finanziario per altri 10 milioni). A Udine però è stata concessa una compensazione parziale tra costo totale dei lavori di demolizione e ristrutturazione con quella del citato “prezzo” che, a conti fatti, si è ridotto fino a 4,45 milioni di euro che entreranno nelle casse del Comune.

Una decisione comunque storica quella presa il 6 aprile dal consiglio comunale, ma l'iter come ha affermato la consigliera Francesca Ghirra è ancora in fase preliminare. I passi successivi prevedono, peraltro, l'obbligo della Cagliari Calcio di proporre un progetto definitivo con il dettaglio di tutti i costi entro novanta giorni e dovrà essere votata una variante al Puc. Trascorsi 120 giorni dalla “dichiarazione di pubblica utilità” accolta mercoledì, sarà bandita una gara d'appalto internazionale. Chiunque, in questa fase, potrà avanzare proposte di costruzione ma la società proponente (il Cagliari) potrà far valere entro 15 giorni il diritto di prelazione su altri eventuali partecipanti. Superato questo scoglio, cominceranno i lavori. Poco prima del voto in aula, i capigruppo della maggioranza con Davide Carta del Pd primo firmatario, hanno presentato un emendamento che prevede la realizzazione di un impianto provvisorio accanto allo stadio, atto ad ospitare i rossoblu durante i lavori, in un'area proprio tra i parcheggi e il mercato civico; un'altra sede potrebbe essere quella relativa all’area di via San Paolo che è solita accogliere il circo. Ipotesi per non veder la squadra giocare lontano dal capoluogo o nella peggiore delle previsioni fuori dalla Sardegna.

Immagine tratta dal profilo Fb:

https://www.facebook.com/MassimoZeddaSindaco

 

 

 

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