La fake news dell’Onu contro il formaggio sardo

  • Scritto da Effe_Pi

La notizia ripresa da molte testate regionali e nazionali non sembra avere nessun fondamento nei documenti ufficiali di Oms e Nazioni Unite.

Un allarme e una polemica feroce quanto basata sul nulla, a proposito del presunto “veto” dell’Onu a formaggi, olio e altri prodotti tipici sardi (e italiani), sui quali l’Organizzazione mondiale della sanità avrebbe chiesto un’etichettatura simile a quelle sul tabacco (nuoce alla salute) e una maggiore tassazione proprio in quanto dannose per la salute umana. La notizia, lanciata per primo dal prestigioso “Sole 24 ore” è stata poi ripresa da quasi tutte le testate sarde, aggiungendo specifiche come quelle che si trovano nel pezzo sull’argomento de “L’Unione Sarda”: il quotidiano di Cagliari riporta un’indiscrezione di Tore Piana, presidente del Centro Studi agricoli, secondo cui Onu e Oms, nella loro "battaglia a diabete, cancro e malattie cardiovascolari hanno messo nel mirino la dieta mediterranea e i prodotti simbolo da sempre di un corretto stile di vita".

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Peccato che si tratti di una notizia che non ha nessun fondamento nei documenti ufficiali di queste organizzazioni, né per quanto riguarda il Parmigiano (uno degli alimenti più citati) né tantomeno per pecorino e olio sardi. Lo ha scoperto il portale “Valigia Blu”, che cita lo stesso direttore del Consorzio Parmigiano Reggiano, Riccardo Deserti, quando afferma “abbiamo letto con attenzione il documento "Time to deliver" (quello sotto accusa – Ndr) e risulta evidente che l'Oms non ha messo sotto accusa le eccellenze italiane”.

Il sito web, noto per le sue ricostruzioni puntuali e basate su dati di fatto, cita poi Francesco Branca, direttore del Dipartimento della Nutrizione per la salute e lo sviluppo dell'Oms, che al “Messaggero” ha specificato come l'Oms non “criminalizza specifici alimenti”, ma fornisce indicazioni e raccomandazioni per una dieta sana, evidenziando che le notizie di “bollini neri dell'Oms su tale o tale alimento non sono corrette”.

Foto: Pixabay | CC0 Public Domain