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IL CAGLIARI VERSO IL SANT'ELIA?

  • Scritto da Effe_Pi

Il Cagliari verso un ritorno al Sant'Elia nella prossima stagione di Serie A? Un'ipotesi non certo da escludere, stando alla presa di posizione della stessa società rossoblù.

Il club ha inviato una lettera al comune per fissare un incontro in vista della possibile riapertura dell'impianto. Cellino e company non rinunciano però a fare polemica, basandosi sulle dichiarazioni del presidente della Figc Giancarlo Abete, secondo cui il prossimo anno per il Cagliari "non ci saranno problemi se sarà individuato uno stadio a norma. L'unico problema è che in questo momento in Sardegna non ci sono stadi in regola per la serie A''.

La società puntualizza quindi, giustificando in qualche modo la sua decisione di abbandonare lo storico impianto dopo uno scontro col sindaco Massimo Zedda, che "è del tutto evidente, secondo le dichiarazioni del presidente federale, che neanche il Sant'Elia è al momento in grado di ospitare le gare interne del Cagliari". Si tratta "di un autorevole parere che stride con le rassicurazioni di senso opposto che giungono dal comune",  e il club ricorda che della situazione "pagano le conseguenze il Cagliari e i suoi tifosi, vere vittime di questa situazione ai limiti dell'assurdo''. Il comune ha comunque già risposto alla lettera, proponendo una riunione il 10 maggio e "se l'amministrazione avesse l'intenzione di procedere senza ulteriori indugi verso la riapertura dell'impianto, il Cagliari Calcio sarebbe disponibile a partecipare a un incontro tecnico perché finalmente alle parole seguano i fatti''.

Intanto, in attesa di risolvere la questione dello stadio, la formazione rossoblù si prepara alla partita di oggi, a Trieste, contro il Parma, e incassa una definitiva "sconfitta" nella vicenda della sconfitta a tavolino (0-3) per Cagliari-Roma dello scorso 23 settembre. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso del club contro la decisione del Tar dello scorso 24 aprile, che aveva a sua volta già risposto picche alla richiesta di disputare il match. Per la gara, infatti, il Prefetto aveva dato l'autorizzazione al match, ma solo a porte chiuse per le note vicende legate all'agibilita dell'impianto. Dal sito del Cagliari era però partito l'invito, rivolto ai tifosi, ad andare comunque allo stadio, a quel punto la partita fu rinviata e la Roma, già in Sardegna pronta a scendere in campo chiese la vittoria a tavolino, accordata poi dal giudice sportivo.

L'ordinanza del Consiglio di Stato ''costituisce una forma di 'denegata giustizia''' per l'avvocato Enrico Lubrano, legale del Cagliari, essendosi "arrestata di fronte ai profili preliminari''. Inoltre, l'ordinanza ''non si è neanche pronunciata sui profili sostanziali, nonostante le ragioni di evidente illegittimità della sanzione disciplinare della perdita della gara a tavolino, fondata esclusivamente sul provvedimento del Prefetto di Cagliari di differimento della gara, poi annullato retroattivamente dal Tar Sardegna''. Per l'avvocato Lubrano, la decisione è "semplicemente una sconfitta della Giustizia amministrativa, che come troppo spesso avviene, anziché pronunciarsi sulle ragioni sostanziali, si arresta a profili preliminari di 'burocrazia della Giustizia'".

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