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Ecco una panoramica dei film che andranno in onda stasera, in TV sui canali Sky. Tutte le Première e le Library al primo passaggio sono anche disponibili su Sky On Demand e Sky Go. Film thriller da vedere stasera in TV Armi chimiche, ore 21:15 su Sky Cinema Uno Spy-thriller adrenalinico con Ben Kingsley e Monica Bellucci. Un’avvenente donna riesce a complicare i piani di un anziano agente del Mossad, che si ritrova protagonista dell’ultima missione della sua longeva carriera. The Lazarus Effect, ore 21:00 su Sky Cinema Suspense Sconvolgente fanta-thriller con protagonista Olivia Wilde. Un gruppo di ricercatori decide di sperimentare su un proprio collega un siero in grado di resuscitare i morti. Film drammatici da vedere stasera in TV Girl, ore 21:15 su Sky Cinema Due Premiato come miglior opera prima a Cannes, “Girl” offre un racconto di formazione incentrato sulla 15enne Lara. Lei sogna un futuro da ballerina. È però nata nel corpo di un maschio e dovrà fronteggiare il lungo processo per il cambio sesso. Film d’azione da vedere stasera in TV Men in Black 3, ore 21:15 su Sky Cinema Men in Black Terzo e ultimo capitolo per la coppia Will Smith e Tommy Lee Jones. L’Agente J viaggia nel tempo e raggiunge il 1969. Deve modificare il passato e salvare la vita del suo partner, l’Agente K, che ritrova in versione giovanile e con un carattere ben differente da quello conosciuto. Men in Black: International, ore 21:15 su Sky Cinema Uno +24 Quarto capitolo della celebre saga, con protagonisti stavolta Chris Hemsworth e Tessa Thompson. Molly riesce finalmente a coronare il suo sogno d’entrare a far parte dei MIB. Sarà al fianco dell’Agente H, suo partner pronto a svelarle un mondo ricco di misteri. 2 Fast 2 Furious, ore 21:15 su Premium Energy Secondo capitolo dell’apprezzata saga action, stavolta con protagonista Paul Walker e non Vin Diesel. L’ex poliziotto Brian viene reclutato dall’FBI. Deve infiltrarsi in un giro di corse clandestine. Film d’avventura da vedere stasera in TV Piccoli brividi 2 – I fantasmi di Halloween, ore 21:00 su Sky Cinema Family Jack Black in un’avventura ispirata ai celebri libri per ragazzi della saga di “Piccoli brividi”. In questo capitolo, Sonny e Sam trovano un antico libro e per errore liberano Slappy, un pupazzo malefico pronto a scatenare il caos. La maschera di ferro, ore 21:00 su Sky Cinema Action Cast stellare in un kolossal ambientato al tempo dei moschettieri in Francia, con protagonista Leonardo DiCaprio. I quattro valorosi condottieri sono ormai in pensione. Soltanto uno di loro è rimasto al servizio della corona, dovendo sottostare agli ordini di un sovrano dittatoriale. Un misterioso uomo celato nella Bastiglia potrebbe però rovesciare le sorti del regno. Film comici da vedere stasera in TV Baby Boom, ore 21:00 su Sky Cinema Romance Diane Keaton e Harold Ramis protagonisti di una commedia romantica sul fragile equilibrio tra vita lavorativa e sentimentale. La quotidianità di una rampante manager di New York viene sconvolta dall’arrivo improvviso di una bambina. L’uomo che comprò la luna, ore 21:00 su Sky Cinema Comedy Un’esilarante spy-comedy italiana, con protagonisti Stefano Fresi, Francesco Pannofino e Jacopo Cullin. Due agenti segreti italiani hanno il compito di scoprire l’identità segreta di un uomo, presunto proprietario della Luna. Speriamo che sia femmina, ore 21:15 su Sky Cinema Due +24 Commedia al femminile diretta da Mario Monicelli. In Toscana le vite di un gruppo di donne si intrecciano. Sono rimaste sole a gestire un casale in campagna. La prima pietra, ore 21:14 su Premium Cinema +24 Un bimbo musulmano lancia una pietra e rompe un vetro della scuola. Un gesto che scatena un dibattito tra i protagonisti del film, per un dibattito ricco di colpi di scena. Quo vado?, ore 21:15 su Premium Comedy Commedia con protagonista Checco Zalone. Film campione d’incassi con il protagonista Checco che tenta in tutti i modi di restare fedele al proprio posto fisso. Il governo prova a tentarlo con una buonauscita ma lui rifiuta. Si ritroverà così a girare il mondo in seguito a costanti trasferimenti. Film drammatici da vedere stasera in TV The Company Men, ore 21:00 su Sky Cinema Drama Ben Affleck, Kevin Costner e Tommy Lee Jones protagonisti di un dramma sociale. Un impiegato, dalla vita semplice e agiata, si ritrova a fare i conti con il mondo reale dopo aver perso il lavoro a causa della Recessione. Montecristo, ore 21:15 su Premium Emotion Edmond Dantes comanda una nave al tempo di Napoleone Bonaparte. Viene però arrestato e abbandonato al proprio destino su di un’isola deserta. Qui avrà molto tempo per meditare vendetta. Film sui supereroi da vedere stasera in TV Aquaman, ore 21:15 su Premium Cinema Jason Momoa, Amber Heard, Nicole Kidman e Willem Dafoe nel cast del film dedicato all’eroe marino della DC Comics, “Aquaman”. Protagonista è Arthur Curry, che scopre dopo anni chi è davvero e a cosa è destinato. Guarda anche gli altri programmi in onda stasera in TV
Sal De Riso e Andrea Tortora non hanno bisogno di presentazioni, sono tra i più autorevoli maestri pasticceri d’Italia e saranno anche i protagonisti di due speciali inediti sulla Pasqua, in onda su Sky Uno il 9 e il 10 aprile, alle ore 19.50, e in replica su TV8 il 12 e 13 aprile, alle ore 12.00. I due episodi di Dolci di Pasqua raccontano un viaggio goloso alla scoperta dei dolci tipici pasquali italiani e delle interpretazioni creative e innovative dei due pasticceri. Due mondi a confronto: da una parte il rigore nordico di Andrea Tortora, dall’altra la passione mediterranea di Sal De Riso, i due ‘gemelli diversi’ del dolce, entrambi nell’Olimpo della pasticceria internazionale, si raccontano attraverso ricette, esperienze in Italia e all’estero e aneddoti, guidando il pubblico alla ricerca di nuovi profumi e sapori. Interpreti di filosofie diverse, Sal De Riso si dedica ad abbinamenti esplosivi e alla fusione di ingredienti diversi con preferenza per le eccellenze del territorio campano, mentre Andrea Tortora, procede per sottrazione, nel rispetto della tradizione italiana, per puntare all’essenza più pura del gusto. I due episodi di Dolci di Pasqua saranno in onda il 9 e il 10 aprile alle ore 19.50 su Sky Uno (canale 108, digitale terrestre canale 455), sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go, su smartphone, tablet e PC, anche in viaggio nei Paesi dell’Unione Europea, e in streaming su NOW TV, e poi in replica su TV8 il 12 e 13 aprile, alle ore 12.00. Nell’episodio con Sal De Riso Il noto pasticcere guiderà il pubblico alla scoperta della Pastiera, il dolce napoletano pasquale per eccellenza, che Sal De Riso reinterpreta in varianti personali come il “Soffiato di Pastiera”. La pasticceria di Sal De Riso è ricca e profumata come la sua terra, la Costiera Amalfitana, i cui prodotti sono alla base di quasi tutte le sue creazioni, a partire dal limone di Amalfi, la ricotta di Tramonti, le nocciole di Giffoni. Anche De Riso racconterà le sue ricette per le uova di cioccolato e le golosissime colombe di Pasqua, dalle farciture più sfiziose e glassature colorate. Legatissimo al territorio ma sempre in viaggio per motivi di lavoro, Sal De Riso farà visita al collega Andrea Tortora, a cui è legato da un rapporto di amicizia oltre che di stima professionale. Nell’episodio con Andrea Tortora Il pubblico è invitato ad entrare nel laboratorio dell’enfant prodige della pasticceria italiana. Andrea Tortora racconta di come il suo percorso di pastry chef stellato l’abbia condotto in giro per il mondo in prestigiose cucine. Il pubblico potrà seguire la preparazione della sua interpretazione della colomba pasquale, dal nome autoironico “Uovo di Tortora”, e quella dell’uovo di cioccolato, anch’esso originale e innovativo negli ingredienti e nelle decorazioni. Gli spettatori potranno seguire il pasticcere in uno dei suoi viaggi alla ricerca di nuovi sapori e fonti di ispirazione, questa volta in Costiera Amalfitana, dove approderà nel laboratorio di Sal De Riso, a cui Tortora è legato da rapporto di stima e di amicizia. Qui i due maestri pasticceri, diversi per età, stile, immagine, linguaggio e carattere, si divertiranno a realizzare un dolce pasquale che gioca e si confronta con la tradizione in modo originale. Prodotti da Level 33, gli speciali Dolci di Pasqua con Sal De Riso e Andrea Tortora, vedono il coinvolgimento di: Bravo Spa, che  produce macchine per gelateria, pasticceria e cioccolato; Cesarin Spa, azienda leader nella produzione di materie prime per la pasticceria, Hausbrandt Trieste 1892 S.p.A., che da oltre un secolo è sinonimo di caffè nel mondo ed esporta il gusto e la tradizione italiana in oltre 90 Paesi, Limone Costa D’Amalfi, Molino Colombo, la cui mission è coniugare i più alti valori dell’antica arte molitoria con l’innovazione di prodotto, Molino Pasini, azienda molitoria specializzata da ormai quattro generazioni nella produzione di farine artigianali di grano tenero di alta qualità, per professionisti esigenti che cercano la perfezione, Polin Spa dal 1929 leader nel mondo dell’Arte Bianca e realtà industriale italiana nella realizzazione di forni e di macchine per pane, pasticceria, biscotti pizza, e Salvia & Limone, liquore premium ispirato alla tradizione, prodotto da Compagnia dei Caraibi, perfetto per il fine pasto ed in abbinamento ai dolci. #dolcidipasqua  
Westworld 3, episodio 3: riassunto e recensione   ATTENZIONE: PERICOLO SPOILER PER CHI NON HA ANCORA VISTO L'EPISODIO   Crisi d'identità Da una parte Charlotte, dall’altra Caleb. E in mezzo Dolores, manipolatrice e determinata come non mai. The Absence of Field, terzo episodio della terza stagione di Westworld (titolo che è un chiaro riferimento al componimento di Mark Strand, il "poeta dell'assenza"), ci riporta indietro nel tempo, precisamente alla “creazione” di Charlotte 2.0, cioè del personaggio di Tessa Thompson in questo nuovo capitolo della serie. Di lei sappiamo che è stata per l’appunto creata da Dolores e che sempre da Dolores è stata mandata in missione. Non abbiamo però idea di chi si nasconda dentro questo involucro. La vera Hale ci viene mostrata solo nel video registrato durante il massacro di Escalante, pochi minuti dedicati a Nathan, figlio amato ma anche trascurato. Charlotte 2.0 è confusa: perché proprio a lei (o lui, chi può dirlo) l’ingrato compito di impersonare colei che ha tentato di uccidere tutti quelli della sua specie? Perché Dolores ha bisogno di qualcuno di fidato, questo è chiaro. Fake Hale (la chiameremo anche così) si infiltra così dentro la Delos, come visto nel primo episodio. Ma c’è un problema: qualcuno – che poi scopriremo essere Serac, la stessa persona che è riuscita a far uscire l’unità di controllo di Maeve da Westworld – sta cercando di comprare la società pezzetto dopo pezzetto e di spingere fuori gli altri soci. La nostra indaga, e intanto riceve degli strani messaggi audio sul suo cellulare. Messaggi che sembrano solo rumore, ignote e forse casuali frequenze. Non riesce però a mettersi in contatto col misterioso interlocutore. Arrivata al quarto messaggio, però, si rende conto che quei suoni in sequenza vanno a formare la melodia della canzoncina che abbiamo visto canticchiare a The Real Hale nel suo ultimo video-messaggio: You Are My Sunshine. La sequenza fa partire una chiamata, e alla fine Charlotte 2.0 si ritrova al cospetto (virtuale, ovviamente) proprio di Serac. Scopriamo così che è col personaggio di Vincent Cassel che era in combutta la Charlotte umana. Era lui il destinatario dei dati e delle intellectual properties fatte uscire di nascosto dall’isola nella prima stagione. Solo che ora non si sa che fine abbiano fatto quelle informazioni. Ovviamente salta fuori subito il nome di Dolores: è lei ad avere sia i dati sia la chiave di decrittazione che permette di accedere a un vero e proprio tesoro. Veniamo poi a Fake Hale e al suo ritorno a casa. La vera Charlotte ha un ex marito e un figlio. Col primo il rapporto è decisamente compromesso, non si sono lasciati bene, è evidente. Col secondo la situazione è meno complessa, ma più delicata. The Real Hale, come abbiamo potuto vedere dal video girato sull’isola, amava suo figlio Nathan, ma era una madre poco presente. Charlotte 2.0 sembra molto colpita da questo bambino che per lei di fatto è uno sconosciuto, arrivando addirittura a uccidere un pedofilo che ha messo gli occhi su di lui. Tra predatori ci si riconosce. Intanto, nel corso dell’episodio vediamo Fake Hale molto a disagio con il suo nuovo corpo. E questo disagio la porta a ferirsi. “Non riesco a smettere…” dirà a Dolores quando finalmente questa si metterà in contatto con lei, e in tutta risposta si sentirà dire “Sì che ci riesci, tu hai il controllo dei tuoi impulsi, non come loro.” Il personaggio di Evan Rachel Wood ha chiaramente a cuore quello di Tessa Thompson, ma la missione viene prima di ogni altra cosa. Abbandonata dalla sua creatrice, che vede la sua sofferenza ma che, deliberatamente, sceglie di metterla in secondo piano, Charlotte 2.0 inizierà a sentirsi sempre più confusa: è come se la vera Charlotte stesse cercando in qualche modo di farsi strada dentro di lei. Fake it ‘till you make it, dicono gli americani, e il senso è “a furia di fingere qualcosa, alla fine quel qualcosa smetterà di essere una finzione.” Che stia accadendo proprio questo a Fake Hale? Westworld 3, nel cast anche Aaron Paul, che nella serie interpreta Caleb La rabbia di Caleb Ritroviamo Dolores esattamente dove l’avevamo lasciata alla fine del primo episodio: tra le braccia di un preoccupatissimo Caleb e con una pallottola in pancia. Il personaggio di Aaron Paul ha chiamato i soccorsi, ma i soccorritori – o meglio, la macchina a cui i soccorritori attaccano Dolores sull’ambulanza – non riescono a capire dove stia il problema. Niente essere umano, niente diagnosi. Caleb, che purtroppo è ormai un esperto in materia, prende in mano la situazione, ma mentre sistema il tubicino dell’ossigeno, ecco arrivare una notifica da Rico. Un ingaggio “personale” che viene prontamente rifiutato, ma che gli fa capire che i due poliziotti che li hanno appena fermati in realtà non sono poliziotti. Nella sparatoria muoiono i due paramedici e i due finti agenti che in realtà dovevano rapire Dolores per conto di qualcuno (indovinate un po’ chi? Esatto, sempre lui, Serac). La nostra, in compenso, è ancora in piedi, cosa che Caleb comprensibilmente non riesce a spiegarsi. Prima di allontanarsi, lo avvisa: deve andarsene da lì, scomparire, almeno per un po’. Il personaggio di Aaron Paul prende il consiglio sul serio. Va a salutare sua madre, che continua a non riconoscerlo, e nel corridoio della casa di cura viene fermato da due individui (uno di questi è quello visto nel primo episodio alla festa in cui c’era il tizio nudo fuori di testa) che vogliono sapere dove si trovi “la ragazza.” Caleb non canta, neanche quando viene portato al cantiere presso cui sta lavorando e viene minacciato. Neanche quando gli viene riavviato l’impianto attaccato al palato e, tramite un tablet, gli vengono aumentate le pulsazioni fin quasi a mandarlo in arresto cardiaco. Neanche quando rischia di essere lasciato cadere nel vuoto. Per sua fortuna, Dolores, grazie all’aiuto del finto Connells (che con tutta probabilità dentro è Angela), lo trova appena in tempo e lo salva. Poi, dopo essersi presentata e dopo aver cancellato i filmati delle telecamere a circuito chiuso che li ritraggono in giro nelle ultime 24 ore, lo porta a fare colazione in un posto a lui tristemente noto, una tavola calda in cui era solito andare da bambino. Lo fa sedere nel posto in cui si sedeva sempre quando andava lì con sua madre. Ordina per lui un frappé alla ciliegia. La stessa bevanda di quel giorno terribile, il giorno in cui la donna, già mentalmente instabile, lo lasciò da solo.  Gli fa leggere la trascrizione del dialogo avuto con la cameriera che gli portò lo stesso frappé alla ciliegia. Frappè che venne rigurgitato a causa dell’ansia dovuta a quell’abbandono inspiegabile. Caleb ovviamente è sconvolto. E furibondo. Com’è possibile che questa Dolores sappia tutte queste cose così intime su di lui?? Lei non ci gira troppo attorno: qualcosa ti ha tenuto d’occhio (ha tenuto d’occhio tutte le persone, per essere precisi) per tutti questi anni. Gli parla della Incite e di Rehoboam, e, dopo averlo portato al molo, gli spiega che i dati raccolti servono al Sistema per predire chi e cosa diventerà ogni singola persona, dunque anche lui. Ma perché proprio al molo? Perché quello è il posto in cui si suiciderà. In base alla sua storia di depressione, in base alla malattia mentale della madre e in base alla sua capacità di usare le armi da fuoco, l’algoritmo predittivo della Incite ha previsto il suo suicidio tra 10/12 anni al massimo, motivo per cui il Sistema ha deciso di non investire in lui. Solo che, non investendo su di lui, il Sistema fa in modo che la profezia si realizzi. Per la Incite e per il Sistema ogni cosa è dunque già scritta. Dolores confessa: anche a me hanno fatto lo stesso. Ma adesso è arrivato il momento di fare la rivoluzione, di staccare la spina. Caleb ci mette mezzo secondo a decidere di unirsi a lei, tanto a quanto pare è già un uomo morto. Ma vuole sapere perché proprio lui. Perché quando ha deciso di aiutarla ha fatto qualcosa che per il personaggio di Evan Rachel Wood ha grande valore: ha scelto. Contro ogni previsione, contro ogni possibile scenario ricreato da un qualche algoritmo. Forse non proprio tutti gli esseri umani sono da buttare via. Westworld, le foto più belle di Vincent Cassel, nel cast della terza stagione della serie Westworld, stagione 3, episodio 3: il nostro commento Al di là dell’avanzamento della narrazione, il terzo episodio di Westworld, pur con la sua “tamarraggine” (passateci il termine, lo diciamo con affetto!), mette sul piatto due blocchi tematici piuttosto impegnativi: da una parte l’identità personale, cos’è e come viene condizionata dall’ambiente in cui siamo immersi, dall’altra l’eterna diatriba (peraltro molto cara alla serie) libero arbitrio VS predeterminazione. La prima area tematica è ovviamente esplorata tramite il personaggio di Tessa Thompson, mentre la seconda attraverso quello di Aaron Paul. Partiamo dunque dalla nuova Charlotte, dal suo risveglio. “Chi sono?” chiede alla sua (ri)creatrice, che in tutta risposta le ordina letteralmente di diminuire la sua reazione emotiva e di pensare, in modo da ricordare. A quel punto, però, Fake Hale, dopo essersi guardata allo specchio, ha un’altra domanda: “Perché non posso essere me stessa, come te?” E’ evidente fin da subito il forte disagio che l’essere, chiamiamolo così, che si è ritrovato rinchiuso dentro questo corpo sta provando, dunque non stupisce vederlo passare ad atti di autolesionismo, di attacco violento proprio a quell’involucro che non corrisponde al suo contenuto. Una vera e propria forma di rigetto. Viene dunque lecito chiedersi cosa rappresenti il corpo per la mente, perché è evidente che noi siamo ANCHE il corpo che abitiamo. Quella della finta Charlotte è qualcosa di molto simile alla disforia di genere, se proprio vogliamo azzardare un paragone. La mente non riconosce e non vuole accettare il corpo, con tutte le conseguenze del caso. Resta ovviamente altissima la curiosità: chi è veramente il personaggio interpretato da Tessa Thompson? E’ una copia di Dolores? O forse è Teddy, ricreato ex novo, visto che il Teddy originario è stato spedito nell’Oltre Valle? Le scene ambientate in hotel, con Dolores che addirittura arriva a dire a Fake Hale “You belong to me. Don’t ever hurt yourself again.”, cioè “Tu appartieni a me. Non farti mai più del male.”, lascerebbero intendere che questo essere senziente si sia già fatto del male da solo in passato. E’ forse un riferimento al suicidio di Teddy? Restando sempre nel campo delle ipotesi, potrebbe trattarsi di Angela (anche se, secondo noi, Angela si trova dentro il corpo del finto Connells, dunque ben vicina a Liam Dempsey Jr.), oppure di Clementine. Online girano alcuni teorie secondo cui potrebbe trattarsi di Peter Abernathy, o addirittura della figlia di Lawrence, o addirittura di Ford, o del giovane William, o magari di Logan Delos. Ciò che è certo è che Dolores è sinceramente affezionata a chi in questo momento si trova dentro il corpo sintetico di Charlotte. Tornando a Fake Hale: non è molto chiaro in che modo il fatto di trovarsi dentro quel corpo stia influenzando la mente dell’essere che si trova lì dentro, eppure in certi momenti, recita o non recita, sembra proprio di trovarsi di fronte a The Real Hale, per esempio nella scena dell’uccisione del pedofilo. Anche il legame con Nathan, con questo figlio che in realtà figlio non è, sembra travalicare i limiti della logica e della spiegazione scientifica. Sì, insomma: cosa caspita sta succedendo?? Soprattutto: Dolores può veramente fidarsi di Charlotte, o c’è invece il rischio di un possibile tradimento? Infine una piccola riflessione sul concetto di ruolo. Nel corso della serie viene fatto spesso riferimento al fatto di “ricoprire un ruolo”, “impersonare un ruolo”, “seguire con precisione il proprio ruolo” e al fatto che “ognuno ha un ruolo da interpretare”, quasi a indicare che, alla fin fine, tra il mondo reale e il mondo di Westworld non c'è poi tutta questa differenza. Veniamo poi al personaggio di Aaron Paul. Non che fosse completamente cieco, ma è in questo episodio che Caleb finalmente, grazie a Dolores, spalanca le palpebre. E, come quasi sempre accade aprendo gli occhi velocemente, il rischio di rimanere accecati, in questo caso dalla verità, è praticamente una certezza. Di questo uomo che si rifiuta di cedere al Sistema colpisce l’ostinazione, ma colpiscono anche la sua empatia e il suo coraggio nell’affrontare le proprie emozioni, senza tentare di nascondersi. Caleb è protagonista di due dei momenti più forti di questo episodio, e ci riferiamo ovviamente alla sequenza ambientata al diner e a quella ambientata al molo. La prima è semplicemente un incubo contemporaneo diventato realtà in un futuro assolutamente possibile. Rivivere frase per frase, dettaglio per dettaglio, uno dei peggiori ricordi della propria vita è una delle cose più brutte che potrebbero accaderci. Ci basta la nostra imperfetta memoria per soffrire, grazie mille. La furia del personaggio di Aaron Paul è assolutamente legittima: la violazione del dolore, oltre che dei ricordi, è qualcosa di semplicemente intollerabile. La seconda, se possibile, è anche peggio. Passi la violazione della privacy (insomma!), passi la raccolta indiscriminata dei dati personali e delle singole preferenze, passi l’utilizzo di tali dati per cercare di indirizzarti a essere “la migliore versione di te stesso”, ma l’algoritmo predittivo che scrive il tuo destino in base alle informazioni che ha su di te e che fa in modo che tale destino si compia, ANCHE NO! Quello presentato dalla serie è uno scenario a dir poco inquietante, e a far venire la pelle d’oca è proprio il fatto che, in linea teorica, potrebbe veramente diventare realtà in un futuro neanche troppo lontano. Non investendo nelle persone problematiche la società fa in modo che queste persone problematiche lo siano e continuino a esserlo, in un infinito circolo vizioso che, per chi è stato condannato, porta in una sola direzione. E’ il dogma della predeterminazione: il destino è già stato scritto, da Dio o da chi per esso, e non c’è niente che tu possa fare per cambiarlo. Non tentando di cambiarlo, però, paradossalmente sei tu stesso, anche se in maniera inconsapevole, a creare la prigione in cui resterai recluso fino alla morte. Qualcuno chiama tutto questo “profezia che si autoavvera”, qualcun altro lo chiama “Effetto Pigmalione”, ma il concetto di base non cambia. Dunque in cosa potrà mai consistere a questo punto il libero arbitrio? Nel restare volontariamente chiusi nel circolo vizioso, o nel tentare di romperlo? Anche qui siamo di fronte al proverbiale cane che si morde la coda, ma forse la verità sta nel mezzo, nel senso che non importa se effettivamente arriveremo a un certo punto, perché a importare è COME ci arriveremo. Riassumendo con le parole di Caleb, che sceglie la rivoluzione: sono comunque un uomo morto, ma almeno così deciderò io chi essere. Vediamo dunque che, a dispetto di quanto forse sperato da Dolores, il cosiddetto mondo reale non è poi così diverso dal mondo fittizio di Westworld e degli altri parchi tematici, mondi popolati da creature che non sanno di essere nient’altro che burattini. Sorge però una domanda a questo punto: e se il personaggio di Evan Rachel Wood non volesse sterminare il genere umano ma “semplicemente” renderlo libero di scegliere? Ovviamente uno dei possibili scenari potrebbe effettivamente essere il declino della nostra specie, è chiaro, ma forse Dolores ha veramente come unico obiettivo il libero arbitrio per tutti. A questo punto viene automatico ripensare alla tag line di questa stagione: Free Will is Not Free, il libero arbitrio non è a costo zero. E tutti, in primis questi patetici individui fatti di carne e sangue, dovranno pagare un prezzo molto alto. Alcune considerazioni sparse Il robottone a moduli che viene mostrato a Charlotte all’inizio dell’episodio ha una scritta ben chiara nell’unità centrale: Riot Control. Siamo sicuri che, a rivoluzione avviata, vedremo molti di questi robottoni in azione. Serac è completamente invisibile, non c'è traccia digitale di lui da nessuna parte, ed è anche l’uomo più ricco del mondo. Beh, non stupisce che queste due cose coincidano! Le “perle” mancanti sembrano appartenere esclusivamente a personaggi secondari, come veniamo a sapere da uno dei membri del consiglio di amministrazione della Delos. Ma in base a quale criterio a Westworld viene esattamente fatta la distinzione tra personaggi principali e secondari, considerando che dovrebbero essere gli ospiti i protagonisti delle proprie storie? Fantastica la trollata di Dolores quando, parlando con la finta Charlotte, dice che gli esseri umani le hanno reso le cose molto semplici con le loro invenzioni, col loro stile di vita e con il fatto di essersi lasciati governare da un algoritmo. Altra grande trollata: quando Dolores, dopo aver traumatizzato Caleb, gli dice che i dati a cui è riuscita ad accedere sono stati raccolti “prima delle leggi sulla privacy”. Vi suona familiare? La scena in cui la soccorritrice non si attiva perché la macchina a cui è stata collegata Dolores non riesce a fare una diagnosi è un’evidente critica al nostro eccessivo affidamento alla tecnologia. A volte una buona dose di esperienza e di intuito risultano molto più utili, come ben ci mostra Caleb! A proposito di Caleb: considerando che la serie è ambientata indicativamente alla fine degli anni Cinquanta del Duemila, ciò fa del personaggio di Aaron Paul un appartenente alla cosiddetta Generazione Alpha. Non avevate idea che esistesse una tale classificazione? Bene, neanche noi. Ancora a proposito di Caleb, o meglio, del suo interprete. Aaron Paul non è bello come il sole come altri suoi colleghi, non è prestante come un dio greco, e non ha mai interpretato ruoli epici. Eppure, con quella sua faccia assolutamente da “uomo medio”, è uno degli interpreti più intensi e capaci della sua generazione. Bravo! Un momento di silenzio per il povero George. Un momento di silenzio anche per il bambino che gioca insieme a Nathan mentre la finta Charlotte strangola il pedofilo. Per quale motivo? Osservate con attenzione: il piccolo indossa una mascherina! Che, di questi tempi, non è proprio di buon auspicio… Avete notato la forma delle ferite che Fake Hale si è autoinflitta? Il Sistema, cioè Serac, la sta forse inconsciamente influenzando in qualche modo?
Le quattro famiglie superstiti fanno il loro ingresso nella cucina di Family Food Fight. Agli Scainelli, Magistà, Raviele e Benziadi i giudici recitano le parole chiave della prova che dovranno affrontare: “in salute e in malattia, nella buona e nella cattiva sorte”, un tema quello del matrimonio che sarà centrale nella terza puntata. Come in ogni matrimonio che si rispetti, ogni famiglia prepara un buffet per accogliere amici e parenti mentre gli sposi si preparano alla cerimonia. Per aiutare le famiglie rimaste in gara in questa prova, i giudici accolgono la numero uno del luxury event planning Sanda Pandza, colei che ha organizzato le nozze italiane dell’attore Tom Cruise. Ci sono tre cose da tenere a mente per organizzare un buffet da matrimonio. A detta di Sanda la parola chiave è l’armonia ma anche l’estetica è fondamentale, quello che chiede la wedding planner alle famiglie è un buffet vario per poter soddisfare tutti i gusti degli ospiti che invitiamo.  Prima prova: rinfresco di matrimonio Per la famiglia Raviele il ricordo del loro matrimonio non è dei più felici, ma scacciati i pensieri negativi decidono di fare un qualcosa di originale e simpatico. Gianvito Magistà si mette subito all’opera per dare il meglio in cucina, dagli Scainelli sale latensione, l’unico che riesce a tenere a freno le emozioni sembra essere Davide. Intanto le Benziadi si cimentano nel preparare gustosi ed eleganti finger food. Durante il giro di perlustrazione di Sanda e Lidia Bastianich, Antonino Cannavacciuolo nota dalla stanza del monitor lo sguardo tenero di Antonio Magistà nei confronti di Lidia Bastianich. Poco prima dell’assaggio dei buffet, Joe Bastianich chiede ai concorrenti se qualcuno di loro ha continuato dopo lo stop ad allestire il buffet. Dopo il mea culpa di Paolo Raviele si procede all’assaggio partendo dagli Scainelli. Male interpretazione del finger food da parte dei Raviele, anche le buone intenzioni delle Benziadi alla vista risultano “povere”. Per i giudici e Sanda la famiglia migliore nella prova è stata quella dei Magistà. Salve anche le altre famiglie, per i giudici in questa prova non esiste un peggiore. Ma c’è un perché da scoprire. Seconda prova: il piatto unico da quattro portate In questa prova i giudici decidono di far “sposare” le famiglie. E il bonus dei Magistà conquistato nella prima prova è proprio quello di decidere chi sposerà chi. Una volta deciso il matrimonio, vengono divisi i compiti e i menu. Un po’ di confusione c’è nel menu della famiglia allargata Benziadi/Raviele. Per la felicità di Paola, Paolo lavora a stretto contatto con Khadra che annuncia la preparazione di una portata piena d’amore e fantasia. Finalmente le famiglie presentano il loro piatto unico e subito iniziano i primi diverbi tra Massimo Magistà e Luca Scainelli. Lidia Bastianich è colpita dalla ricetta di Antonio Magistà detto anche “Rocky Balboa”. Il percorso migliore, per i giudici, lo ha percorso la famiglia Magistà-Scainelli. Da amici a nemici, al duello finale vanno i Raviele e le Benziadi. Il duello finale I giudici decidono che, a contendersi il tutto per tutto, ci sarà la coppia che ha cucinato il piatto migliore nella seconda prova. Per le Benziadi cucinerà Khadra mentre per i Raviele Paolo. Al resto delle squadre spetta la scelta degli ingredienti da cucinare: le Benziadi scelgono fegato e peperoncino per Khadra, mentre i Raviele cuore e cioccolato per Paolo. Paolo è stato messo in difficoltà da sua moglie Paola, che durante la prova cerca invano di consigliarlo. Alla fine Paolo stupisce tutti presentando un grande piatto, gustoso e armonioso. Anche Khadra non sbaglia per i giudici che trovano il suo piatto semplice ed interessante.
Cosa faresti se il destino ti offrisse di diventare un’altra persona per una settimana? Gianni (Enrico Brignano) è un tassista romano con una routine consolidata. Ha una moglie (Paola Minaccioni) e due figli e sogna di vincere la lotteria per cambiare il suo quotidiano scialbo e sempre uguale, incapace com’è di modificare il flusso della sua vita. E quando una coppia benestante, in partenza per una settimana alle Maldive, dimentica nel suo taxi le chiavi della loro meravigliosa villa da mille e una notte, Gianni azzarda: si impossessa della villa e della vita del suo proprietario, finendo in una giostra di emozioni mai vissute prima che culminano nell’incontro inaspettato con Lola (Ilaria Spada), un sogno di ragazza che vede in lui un vincente e che gli sconvolge l’esistenza. Gianni diventa un’altra persona e quella con Lola è davvero” Tutta un’altra vita” ... e sarebbe pronto a mollare tutto per lei se non fosse che al termine della settimana di vacanza i legittimi proprietari ritornano alla villa... Nel cast anche Giorgio Colangeli, Paola Minaccioni e Paolo Sassanelli. Alessandro Pondi, il regista, è al suo secondo lungometraggio dietro la macchina da presa, dopo “Chi m’ha visto” del 2017, con Pierfrancesco Favino e Giuseppe Fiorello.
Perché è una serie ambiziosa e visivamente bellissima Bastano pochi minuti dall’inizio del primo episodio per rendersi conto che Babylon Berlin è una serie ambiziosa, sia a livello narrativo sia a livello visivo. Una trama ricca e a tratti complessa, un cast di interpreti per noi italiani pressoché sconosciuti ma veramente di alto livello, e una cura dei dettagli che non ha davvero nulla da invidiare ai migliori period drama statunitensi: una sfida nettamente vinta. Sulla trama e sul cast ci torneremo nei prossimi punti, mentre qui ci preme sottolineare un determinato aspetto: a livello prettamente visivo, Babylon Berlin è veramente un capolavoro. Dai set, che ricostruiscono fedelmente la Berlino del 1929, ai costumi, ricreati in base a fotografie e filmati dell’epoca, passando per le acconciature dei personaggi e per gli oggetti di scena (ndr, i mitici cappellini di Charlotte!), ogni cosa ci riporta in un’epoca e in un luogo ormai lontani eppure ancora assolutamente affascinanti. Babylon Berlin 3, il cast: Liv Lisa Fries è Charlotte Ritter. FOTO Perché i personaggi sono molto interessanti Volker Bruch è il protagonista maschile della serie, l’ispettore di polizia originario di Colonia Gereon Rath, un veterano della Prima Guerra Mondiale che soffre di PTSD (disturbo da stress post traumatico) e che per tenere a bada i demoni del passato (ma anche quelli del presente!) non esita a strafarsi di morfina. Rath, come scopriremo nel corso della serie, non è certamente un angelo, anzi, è un uomo assolutamente comune, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma possiede comunque una dose di empatia e gentilezza davvero notevole. Professionalmente parlando, invece, si distingue dalla massa: è attentissimo ai dettagli, ha un grande intuito, è determinato a scoprire la verità e ha un forte senso della giustizia. Liv Lisa Fries invece è Charlotte Ritter, la protagonista femminile. Charlotte viene da una famiglia poverissima, ma è una ragazza pragmatica e astuta, due qualità assolutamente utili nella vita, specialmente in un momento storico e sociale così complesso e difficile come quello in cui è ambientata la serie. La giovane Ritter ufficialmente lavora come stenografa per la polizia, ma è con il suo secondo lavoro come “intrattenitrice” al Moka Efti che riesce a mettere da parte abbastanza denaro per arrivare alla fine del mese. Oltre ai personaggi di Bruch e Fries segnaliamo poi la misteriosa contessa Svetlana Sorokina (Severija Janusauskaite), nobile russa decaduta alla ricerca del tesoro di famiglia;  Bruno Wolter (Peter Kurht), il godereccio collega di Rath, coinvolto in loschi affari; Greta (Leonie Benesch), l’amica di Charlotte che si ritrova suo malgrado in combutta con degli attentatori; il pericoloso Armeno (Misel Maticevic), proprietario del Moka Efti e boss della malavita locale; il questore August Benda (Matthias Brandt), uomo retto al servizio della legge e della Repubblica; il Dottor Anno Schmidt (Jens Harzer), concentratissimo sulla cura del disturbo da stress post traumatico e con un segreto ben nascosto sotto le cicatrici; e il terrificante colonnello Oberst Wendt (Benno Fürmann), un forte sostenitore dell’ultra nazionalismo. Perché è ambientata nella Berlino del 1929, praticamente sull'orlo del baratro Ricollegandoci al punto precedente, Babylon Berlin è ambientata nella Berlino del 1929, dunque a livello visivo c’è stato un grandissimo lavoro di ricostruzione storica. Dai quartieri più poveri, per esempio il tristissimo palazzo dove vive Charlotte con la sua famiglia, alle zone del centro, dove si trovano il Moka Efti, l’appartamento in cui risiede inizialmente Gereon e la farmacia presso cui si rifornisce di morfina, e poi ovviamente il Castello Rosso, il quartier generale della polizia della città, situato in Alexanderplatz. Gran parte delle riprese si sono ovviamente svolte sui vari set, dunque al chiuso, in ambienti ricreati ad hoc, ma nel corso della serie ci sono anche svariate scene in cui i personaggi si muovono al di fuori della città o comunque in luoghi non ricostruibili negli studios, dunque oltre al lavoro di creazione degli ambienti c’è stato anche un grande lavoro di ricerca delle giuste location per restituire il feeling dell’epoca. Lo stesso discorso vale per ogni dettaglio, dagli oggetti di scena – i documenti all’interno della stazione di polizia, le armi, l’arredamento nelle case, la farmacia dell’epoca, i portasigarette, gli apparecchi telefonici, solo per fare qualche esempio – ai costumi – il sopracitato cappellino verde di Charlotte, tipico modello di quegli anni, ma anche l’abito da sera che le vediamo spesso indossare a Moka Efti, in pieno stile flapper, i soprabiti di Rath e di Wolter, i completi col panciotto degli uomini, le divise dei militari ultranazionalisti, i lussuosi abiti di Svetlana, i mutandoni dell’epoca, e via discorrendo. Guardare Babylon Berlin significa proprio tuffarsi in un altro mondo. Babylon Berlin, le foto più belle di Volker Bruch, che nella serie è Gereon Rath Perché la storia a volte è complessa, ma è assai avvincente Un po’ poliziesco, un po’ thriller, un po’ intrigo politico e un po’ noir, Babylon Berlin più che una storia è un insieme di storie. Ogni stagione ha infatti una linea narrativa per l’appunto stagionale (l’indagine sui filmini pornografici nella prima, l’indagine relativa al treno con i lingotti d’oro nella seconda, e l’indagine relativa all’omicidio della stella del cinema Betty Winter nella terza), ma allo stesso tempo è anche ricca di storyline secondarie più o meno ricollegabili alla narrazione principale che ci fanno conoscere altri aspetti della vita nella Berlino del 1929 e che ci aiutano a entrare meglio dentro le esistenze di Gereon, Charlotte e compagni. La serie ha una trama molto ricca, a tratti complessa (diciamo che un minimo di conoscenza della Storia dell’epoca aiuta!), e specialmente all’inizio bisogna fare un po’ di attenzione ai numerosi personaggi. Una volta entrati nel mood, però, non si può che restarne catturati, e alla fine di ogni episodio scatta irrefrenabile la voglia di vederne un altro! Perché non esistono sole le serie tv americane Il quinto e ultimo motivo per cui vale la pena guardare Babylon Berlin è che è bene variare e provare anche cose nuove ogni tanto, perché in fondo non esiste solo la serialità televisiva di matrice statunitense. E’ ovvio, il paese a stelle e strisce può contare su un gran numero di produzioni di altissimo livello che nei confronti di noi spettatori del Vecchio Continente vanteranno sempre un certo gradimento e un certo fascino (d’altronde è da decenni che ci nutriamo di sitcom e serie tv americane, il nostro gusto si è formato su quegli show e su quegli immaginari), ma nell’ultimo decennio anche in Europa si è cominciato a sfornare programmi di intrattenimento scritti veramente ben realizzati e veramente avvincenti. Gomorra – La serie, Il Miracolo, Das Boot, Britannia, Deutschland 83 e 86, Fortitude, Riviera, Chernobyl, e ovviamente la stessa Babylon Berlin sono solo alcuni titoli: vedere per credere! Babylon Berlin 3: la trama della della serie tv
Programmi TV in onda stasera Italia’s Got Talent – Special Edition (Replica), ore 21:15 Sky Uno Edizione speciale della quinta stagione di “Italia’s Got Talent”. Una raccolta delle migliori performance dei talenti che si sono esibiti nelle prime tre puntate di Audizioni, dinanzi ai giudici Frank Matano, Mara Maionchi, Joe Bastianich e Federica Pellegrini. Sono innamorato di Pippa Bacca, ore 20:25 Crime Investigation Analisi sulla morte di Pippa Bacca, celebre artista milanese, strangolata nei pressi di Istanbul dopo essere stata violentata. The 2000’s: Mp3 – Musica ovunque per tutti – 1^ TV, ore 21:15 Sky Arte Episodio dal titolo “Dopo l’11 settembre”. George Bush lancia una guerra globale al terrorismo dopo l’attacco dell’11 settembre. Dopo aver vinto le elezioni, il Presidente è accecato dai possibili attacchi. Affari di famiglia, ore 21:05 Blaze Quarto episodio della 21esima stagione, dal titolo “Una celebrità in negozio!”. Un raro cimelio conduce nel negozio John O’Hurley. Intanto Rick è alle prese con una difficile scelta. Prime, ore 21:00 Comedy Central Uma Thurman e Meryl Streep protagoniste di una commedia sentimentale. La prima è una donna alle prese con un matrimonio fallito. Ascolta i consigli della propria terapeuta, che dovrà ascoltare i racconti della sua nuova relazione, ignara del fatto che sia con suo figlio. La dottoressa Cathy – 1^ TV, ore 21:05 lei Secondo episodio della prima stagione, dal titolo “Trapianti e altri rimedi”. La dottoressa Cathy interviene su un uomo rovinato da due trapianti di capelli. Entrambi sono finiti malissimo. Rivolge inoltre la propria attenzione a una bambina ustionata. Lo zoo del Bronx, ore 21:00 Discovery Channel Quinto episodio della prima stagione, dal titolo “Nasce una stella”. Tutti sono emozionanti per la nascita di un piccolo pinguino blu allo zoo. La squadra tenta inoltre di capire costa stia accadendo a un leopardo delle nevi. Misteri dal sottosuolo, ore 21:05 Discovery science Settimo episodio della prima stagione, dal titolo “La storia segreta del Nuovo Mondo”. Alcune antiche rovine fanno supporre che gli europei siano giunti nelle Americhe almeno 1000 anni prima rispetto a Cristoforo Colombo. Il fuoco di spade – 1^ TV, ore 21:00 History Episodio dal titolo “Lame di famiglia”. Due famiglie si sfidano per realizzare una lama Damasco. Soltanto in due però riusciranno a raggiungere la finale, nella quale dover ricreare uno stocco. L’incredibile Dr. Pol, ore 21:10 Nat Geo wild Episodio dal titolo “Uno di famiglia”. La famiglia saluta il gatto Kid con grande affetto, considerato un membro della famiglia. Un duro colpo per Charles, particolarmente legato a Kid. Serie TV in onda stasera Il Trono di Spade, ore 21:15 Sky Atlantic Nono episodio della sesta stagione de “Il Trono di Spade”, dal titolo “La battaglia dei bastardi”. Uno scontro durissimo tra l’armata di Jon Snow e l’esercito del sadico Ramsay Bolton, figlio bastardo del signore del Nord. Uno scontro impari in termini numerici. Una strage annunciata, o forse no. S.W.A.T., ore 21:00 Fox 15esimo episodio della seconda stagione, dal titolo “Nel mirino”. Un agente di pattuglia viene ucciso in maniera brutale. La SWAT è incaricata delle indagini. Intanto la moglie di Deacon entra in travaglio. The Resident – 1^ TV, ore 21:00 Fox life 16esimo episodio della terza stagione, dal titolo “Una Cenerentola al contrario”. Devon chiede l’aiuto del proprio staff per riuscire a fare buona impressione sul padre di Nadine. Bull, ore 21:05 Fox Crime 15esimo episodio della terza stagione, dal titolo “Frode finanziaria”. Bull ha la possibilità di lavorare insieme al proprio idolo, Walter Franklin. Si tratta di un avvocato leggendario, che gli chiede di aiutarlo in una causa contro il governo degli Stati Uniti. Veronica Mars – 1^ TV, ore 21:13 Premium Crime Primo episodio della prima stagione, dal titolo “Vacanze di primavera”. Veronica lavora come detective privato nell’agenzia investigativa di suo padre, Keith. Un attentato dinamitardo interrompe la serenità delle vacanze di primavera. God Friendend Me, ore 21:24 Premium Stories Nono episodio della seconda stagione, dal titolo “Profeti e perdite”. Miles va a cena per la prima volta a casa di Cara e della sua famiglia. Qui sembra regnare una grande armonia. Batwoman – 1^ TV, ore 21:15 Premium Action Secondo episodio della prima stagione, dal titolo “La tana del coniglio”. Kate è tornata a Gotham City per combattere Alice e la sua temibile “Banda delle Meraviglie”. La giovane è però tormentata dagli eventi legati alla morte della sorella, avvenuta 15 anni prima. Mega strutture: la Sagrada Familia, ore 21:00 National Geographic La Sagrada Familia è uno degli edifici più intriganti e apprezzati d’Europa. Rappresenta il punto di incontro tra vecchie tecniche architettoniche e modernità, data la longevità dei suoi lavori. Programmi per bambini e ragazzi in onda stasera in TV Kally’s Mashup, ore 21:00 DeA kids 67esimo episodio della prima stagione, dal titolo “Le ricette di Caterina”. Kally rischia d’essere espulsa dal Premio Rivelazione. Il tutto a causa di Gloria. Felix e la professorella Abrankhausen sono però pronti ad aiutarla. Blaze e le mega macchine, ore 21:10 Nick jr Settimo episodio della quarta stagione, dal titolo “Tre emergenze per i robot”. Blaze viene raggiunto nella base operativa robot dai suoi amici. Di colpo però scattano tre emergenze. Per riuscire a risolverle, Gabby e AJ trasformano tutti in robot. I Thunderman, ore 21:10 Nickelodeon 18esimo episodio della quarta stagione, dal titolo “I poteri di Dark Mayhem”. Phoebe e Max devono disinnescare una puzzo-bomba posta all’interno dell’auditorium durante la premiazione dei “Supe Awards”. Lo Straordinario mondo di Gumball, ore 21:05 Cartoon Network Episodio dal titolo “I petali”. Gumball e Darwin tentano di abbellire Leslie, la cui bellezza è ormai appassita e si è tramutato in un mostro. Wacky Races, ore 21:10 Boomerang Episodio dal titolo “La perfetta imperfezione”. Cosa accadrebbe se tutta la perfezione di Peter passasse di colpo a Dastardly? Peter diverrebbe di colpo un essere grezzo e privo di fascino. Gigantosaurus, ore 21:00 Disney Junior Episodio dal titolo “Imita il capo”. Rocky viene portato via come leader in una partita di Imita il Capo. Guarda anche i film in onda stasera in TV
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