Nell'ultimo mese

Budelli è pubblica, La Maddalena festeggia

  • Scritto da Effe_Pi

Bocche BonifacioIl parco celebra a fine anno il successo dell'emendamento che consente di utilizzare il diritto di prelazione sull'isola.

A La Maddalena la fine dell'anno porta in regalo un risultato storico, cioè le risorse finanziarie per rendere pubblica l'isola di Budelli. Il Parco dell'arcipelago "festeggia" con un comunicato stampa, in cui rivendica la vittoria ottenuta con "un lungo lavoro di mediazione intensificatosi in particolare negli ultimi mesi dell’anno", che consentirà di esercitare "il diritto di prelazione a chiusura dell’asta fallimentare che lo scorso ottobre ha visto il neozelandese Michael Harte diventare proprietario dell’isola". I responsabili dell'area protetta mandano anche un "doveroso ringraziamento" ai centomila firmatari della petizione promossa da Change.org e all’ex Ministro Alfonso Pecoraro Scanio che ha animato l'iniziativa, oltre che "a Sinistra ecologia e libertà che ha presentato l'emendamento chiave insieme tutte le forze politiche che, in maniera pressoché trasversale hanno sostenuto l'iniziativa".

Quello che si chiude è stato un anno importante anche dal "punto di vista scientifico, culturale e nell’ambito della tutela ambientale che ha visto impegnato l’Ente Parco nel tentativo di diversificare i settori d’intervento provando a dare risposte in linea con le finalità istitutive anche rispetto alle drammatiche esigenze occupazionali che attraversano l’intero paese e che colpiscono duramente La Maddalena". Fiore all’occhiello delle attività del Parco "l’oramai istituito GECT- PMIBB Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio" che si appresta a nominare il comitato scientifico, a questo si sono affiancati i progetti NOSTRA Network Of STRAits (per la valorizzazione degli stretti marini presenti all’interno dell’UE), il progetto MEDUSE rivolto alla valorizzazione della conoscenza delle aree marine protette attraverso la ricerca e l’innovazione scientifica e tecnologica e a quello SHARKLIFE per la tutela dei pesci cartilaginei presenti nel Mediterraneo.

I propositi per il 2014, invece, sono inquadrati nei quattro macro-obiettivi che sono "fondamentali per la realizzazione compiuta e il consolidamento dei risultati ottenuti negli anni precedenti". Questi riguardano la valorizzazione delle risorse umane presenti all’interno dell’Ente, il consolidamento delle strutture fisiche del Parco, l’approfondimento della conoscenza del territorio attraverso la ricerca scientifica e il processo di internazionalizzazione del Parco. Il Parco ha anche dato lavoro sul territorio e  intende continuare a farlo nei prossimi anni: per il 2013 sono stati utilizzati fondi per due milioni di euro tra contratti a tempo indeterminato, determinato e collaborazioni su fondi "a valere da trasferimenti dello stato ma sopratutto fondi derivanti da progetti comunitari, regionali e fondi straordinari su progetti nazionali. Anche per l’annualità 2014 verrà riconfermato l'impegno di 2 milioni di euro per  il personale. L’anno 2013 ha visto il varo del Piano di razionalizzazione dei beni immobili e degli spazi demaniali in uso governativo al Ministero dell’Ambiente, strumento di gestione e ottimizzazione delle risorse che si è rilevato avere un impatto positivo nella razionalizzazione non solo degli spazi ma, soprattutto, delle attività dell’Ente".

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