L'alfabeto dei luoghi comuni contro le donne

  • Scritto da Effe_Pi

Per l'8 marzo alcune donne sarde fanno una rassegna degli stereotipi anti femminili più diffusi anche nell'isola.

Un alfabeto degli stereotipi contro le donne, dalla A alla Z. Lo hanno ricostruito con le loro testimonianze le studentesse Federica Turis, Alice Loche, Valeria Bonanomi, insieme con Anna D'Hallewin animatrice di eventi per bambini, Jolanda Mason, student coach e ingegnera, Emanuela Lai attrice, Virginia Dal Cortivo, Business Development and Events Manager, Ludovica D'Atri, interprete di lingua dei segni. Hanno dato il loro contributo anche le operatrici del Centro antiviolenza Donna Eleonora di Oristano, assieme ad alcune sopravvissute. Donne di oggi che nella loro vita professionale riflettono l'esigenza di un nuovo linguaggio, di un mondo da ripensare appunto dalla A alla Z con un nuovo "Alfabeto delle ragazze".

A- come Amore "L'amava troppo. Non sopportava di perderla;..l' ha uccisa". B - come "Beato chi le capisce le donne;" C - "Chi dice donna dice danno" D - come "Donne e buoi dei paesi tuoi. D - come "Donna al volante, pericolo costante" E- come "E' stato un raptus, folle di gelosia l'ha strangolata". F - come "Femminuccia, non piangere come una femminuccia". G - come "Guidi bene per essere una donna". H - come "Ha il ciclo, ecco perché è nervosa" . I - come "Invisibili e dietro le quinte", dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna, L - come "La Pintus, la Rossi, laBianchi": per sminuire basta un articolo . M - come "moglie,madre;.e anche ingegnere".

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N - come "Non è un mestiere per donne". O - come "O il lavoro o la famiglia" ma anche "o sei bella o sei intelligente". P - come "Posso parlare con suo marito?". Q - come "Questo non si addice ad una donna". R - come "Resta a casa se non vuoi che ti succedano certe cose", sottotitolo "Se l'è cercata". S - come "Signora o signorina?", rivolto alle esponenti del "sesso debole" . T - come Titoli. Alle donne si fa sempre lo sconto: non dottoresse, scienziate, austronaute, ma Signora e Signorina e all'occorrenza mamma . U -come "Uomo: essere una donna colta, competente, magari con doti da leader, non basta: per farsi valere servono "gli attributi". V- come "Vittime - mai più Vittime di Violenza". Z - come "Zitella e dunque acida e infelice".

Foto | CHRISTOPHER DOMBRES su Flickr