Lavoro in Sardegna: nuove assunzioni in Province e Città Metropolitane

  • Scritto da Anna Maria Cantarella

Il Consiglio regionale ha sbloccato il turn over degli enti locali nell'isola, con la possibilità anche per gli enti intermedi di ripristinare presidi di personale e servizi.

Il Consiglio regionale ha approvato una piccola legge che permette alle Province e alle Città Metropolitane di fare nuove assunzioni. Si tratta dell’adeguamento alla Finanziaria statale che ha sbloccato il turn over negli enti locali. Su proposta dell’assessore Cristiano Erru è stato varato il provvedimento che modifica la legge regionale 2 del 2016, cioè la legge del riordino degli enti locali che oltre al turn over stabilisce anche la possibilità di inserire i dottori commercialisti nell'elenco regionale dei revisori, il piano di riordino degli ambiti ottimali dei comuni ai fini del Plus (Piano locale unitario dei servizi).

Secondo l’assessore Erriu le nuove assunzioni da parte di Province e Città Metropolitane non comporteranno nessun onere economico a carico del bilancio regionale ma porteranno piuttosto grandi vantaggi, perché consentiranno agli enti intermedi di ripristinare gli organici, aggiungere personale e quindi offrire migliori servizi ai cittadini.   Erriu aggiunge anche che “nel conteggio non figurano i dipendenti che, nel frattempo, sono stati trasferiti alla Regione, per esempio per lo svolgimento di servizi e funzioni come quelle delle politiche del lavoro e in materia di turismo".

LEGGI ANCHE| Ancora poche sindache nei comuni della Sardegna

Anche Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia, interviene nel dibattito: “Voteremo questo provvedimento perché si tratta di norme nazionali che vanno inserite in legge e perché in tutti questi anni abbiamo dimostrato il nostro senso di responsabilità ma il vostro modo di fare è sempre lo stesso:
tutto è straordinario, tutto avviene all'ultimo”.