IN Breve

Il Cagliari ha un Dessena in più: Palermo battuto 2-1

  • Scritto da Effe_Pi

I rossoblù tornano al successo al Sant’Elia con la bella favola del capitano, al rientro da titolare dopo un anno e autore di una decisiva doppietta.

Il Cagliari ritrova il capitano e insieme a lui una buona parte della sua identità, che sembrava aver smarrito tra Fiorentina e Lazio. Confermata ieri sera la vocazione casalinga e quella a dare il meglio negli scontri diretti, molto importante per chi deve salvarsi, con ben 4 partite “da sei punti” vinte in casa, ultima quella coi siciliani di ieri sera.
Gli strascichi delle due sconfitte precedenti si sono visti soprattutto nel primo tempo, con la squadra contratta, che è riuscita a rendersi pericolosa solo in due occasioni, peraltro abbastanza casuali, come del resto anche il Palermo: nella ripresa però i rossoblù hanno cambiato passo, in primis proprio con Dessena e Di Gennaro, che con le sue giocate ha dato il via ad entrambe le azioni dei gol del capitano, capace finalmente di garantire quegli inserimenti del centrocampo  in area avversaria venuti a mancare con l’infortunio di Joao Pedro.

Dessena capitano coraggioso e gli altri rientri 

Il Cagliari è sembrato molto attento, quasi che abbia capito (ed è stato lo stesso Dessena a confermarlo, in parte, nel dopo partita) di non potersi permettere l’atteggiamento spavaldo e da “grande” mostrato contro la Fiorentina, e ha badato molto a non subire, anche se nemmeno stavolta Storari è riuscito a mantenere la sua porta inviolata: nell’unica distrazione dell’ottima coppia centrale Alves - Ceppitelli, infatti, Nestorovski ha bucato i cagliaritani, riaprendo la partita a poco più di 10 minuti dal termine e facendo soffrire nel finale il pubblico del Sant’Elia. 
Il rientro in grande stile del capitano dimostra anche che una squadra come il Cagliari non può permettersi tanti infortuni, e che tante delle contestazioni subite finora non tengono conto di questo punto fondamentale: ora anche Farias sembra pronto al ritorno in campo, ma mancano ancora calciatori importanti come Joao Pedro e Ionita.

Serve sempre un Cagliari d'assalto

Nei commenti del dopo partita si è sottolineato da più parti come l’ottima situazione di classifica dei rossoblù (il settimo posto dopo 11 partite è senza dubbio lusinghiero per una neopromossa) sarebbe già garanzia di non dover più lottare per non retrocedere, visto che i punti di vantaggio sulla terzultima sono ben nove, ma con 27 partite ancora da giocare non ci si può permettere di fare certi calcoli, e il Cagliari deve continuare ad andare in campo con la massima grinta e attenzione, perché è stato proprio lo stesso Palermo di ieri a dimostrare che la distanza fra le ultime tre e chi sta sopra è frutto di dettagli (o poco più).
La prossima trasferta col Torino, altra squadra sulla carta superiore (almeno tecnicamente) potrebbe aprire nuovi orizzonti, ma la cosa fondamentale è evitare nuove cadute di tono e umiliazioni, che deprimono l’ambiente al di là della classifica e richiedono settimane per essere riassorbite, tornando sui livelli precedenti.

Le pagelle di IteNovas.com

Is Mellus

Dessena - Rientra da titolare dopo un anno, due gol bellissimi e decisivi e una grande prestazione. Cosa chiedere di più?

Di Gennaro - Primo tempo al piccolo trotto, ripresa in cattedra, costruisce entrambe le azioni dei gol e non solo

Bruno Alves - Torna la muraglia portoghese delle prime giornate, unica sbavatura (con meno responsabilità rispetto ai compagni di reparto) sul gol del Palermo


Aicci Aicci

Tachtsidīs - Come al solito va bene in copertura, molto meno quando deve impostare, troppi i lanci sbagliati

Borriello - Non ha più lo smalto delle prime giornate e si vede, ma è bravo a sacrificarsi per la squadra, anche in difesa

Ceppitelli - perfetto per 80 minuti, macchia un po’ la prestazione facendosi scappare Nestorovski sul gol, ma resta il fatto che con Alves forma un’ottima coppia centrale