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Il Cagliari regala e la Lazio passeggia: 4-1 all’Olimpico

  • Scritto da Effe_Pi

Disastro in difesa dei rossoblù, che finiscono sotto di 3 gol in mezz’ora e sciupano tutte le opportunità di recuperare, Borriello sbaglia un rigore.

23 gol subiti in 10 partite. È questo l’unico dato possibile da cui partire per analizzare l’inizio del campionato del Cagliari, che di reti ne ha subite ben 9 in soli tre giorni, tra Lazio e Fiorentina. La difesa, quindi, sembra essere il problema principale dei rossoblù, anche se spesso è abbandonata a se stessa dal centrocampo, incapace di coprire specialmente sulla fasce, dove Isla e Padoin confermano una vocazione tutta offensiva inattesa e pericolosa. Nonostante il disastro di ieri sera all’Olimpico, con la squadra sotto per 3-0 dopo mezz’ora e la partita già chiusa, i ragazzi di Rastelli hanno comunque 13 punti e per ora sono lontani di 7 dalla zona retrocessione, quindi non c’è ragione di reagire in maniera estrema, come stanno facendo i tanti tifosi che sui social chiedono addirittura l’esonero del tecnico.

All'Olimpico Cagliari versione Babbo Natale

È vero però che se le ultime sconfitte sono maturate contro squadre molto più forti di un Cagliari peraltro pieno di assenze, è soprattutto la maniera in cui si è perso a preoccupare, la mancanza di grinta e rabbia, la sconcertante fragilità psicologica di una squadra che quasi ogni volta che prende un gol sembra subire un crollo mentale. Eppure, con la Lazio, fino al 2-0 su rigore di Immobile i rossoblù erano quasi piaciuti, avevano manovrato bene e avuto 2-3 palle gol: ma a nessuno si possono regalare 3 reti, soprattutto in Serie A, e questo è quello che ha fatto ieri il Cagliari, con un infortunio addirittura comico sul terzo, tra Barella e Padoin.
Un calo anche fisiologico di Bruno Alves, un Ceppitelli che non ha confermato le ultime buone prestazioni, esterni difensivi che cambiano spesso e non sempre sembrano all’altezza, un centrocampo dove il solo Tachtsidīs è in grado di fare filtro.

Torna il capitano e col Palermo anche Farias

La buona notizia della giornata, forse l’unica, è il rientro effettivo di Dessena (sostituito in infermeria da Murru), che può dare al centrocampo geometria, corsa e inserimenti pericolosi: se lunedì col Palermo, come sembra, sarà di nuovo a disposizione anche Farias, saranno due pedine fondamentali recuperate. Ed è proprio il match con i siciliani, comunque la si pensi, quello fondamentale per stabilire se il Cagliari dovrà lottare fino all’ultimo per non retrocedere, impelagato intorno alle ultime tre posizioni, o se può fare un campionato più tranquillo, togliendosi magari qualche soddisfazione. Lo sanno per primi i giocatori, anche se questo non giustifica tre sconfitte di goleada in sole 10 giornate di campionato.

Le pagelle di IteNovas.com

Is Mellus

Dessena – L’unica buona notizia è il rientro del capitano, che fa vedere di essere pienamente recuperato giocando molti palloni e sfiorando il gol

Melchiorri – Forse un po’ sottovalutato, è l’unico a far vedere qualcosa di buono in avanti, l’ultimo ad arrendersi ed è capace di procurare un rigore che poteva perfino riaprire la partita

Tachtsidīs – Nel disastro difensivo generale, il greco è l’unico ad azzeccare qualche chiusura e fare filtro davanti alla difesa

Aicci Aicci

Bruno Alves e Ceppittelli – Sembravano aver trovato il giusto affiatamento, ma ieri troppe sbavature ed errori tecnici, anche per la coppia che potrebbe essere il punto di forza della difesa rossoblù

Is Peus

Isla, Padoin e Storari – Il “blocco juve” è quello che dovrebbe fare la differenza come esperienza e classe, ma ieri la loro prestazione è stata del tutto anonima, ad essere generosi

Barella – Il giovane talento sembra avere le idee confuse, rientra poco e quando lo fa combina disastri come quello sul terzo gol

Borriello – Con la Fiorentina non si era mai arreso, con la Lazio invece è sembrato subito insofferente e poco propositivo, e quando ha avuto l’unica vera occasione di riaprire la partita l’ha mancata clamorosamente

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