La regione rimborserà i test Covid a chi arriva in Sardegna

  • Scritto da Effe_Pi

A spese dei cittadini i controlli a cui sono “invitati” tutti coloro che arrivano nell’isola, e la giunta è costretta a una nota per precisare i contenuti dell’ordinanza.

A soli due giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza sull’obbligo della certificazione di negatività la Regione Sardegna è costretta a scrivere una nota di precisazione a causa delle violente polemiche. L’ente regionale rimborserà i costi sostenuti dai passeggeri in arrivo che, non avendo certificato la negatività al Covid-19 prima della partenza, da oggi devono sottoporsi al test entro 48 dallo sbarco.

LEGGI ANCHE | Le 5 cose da sapere sui focolai nella Sardegna abbandonata da tutti

Una nota esplicativa precisa alcuni punti del provvedimento restrittivo firmato venerdì sera per imprimere "una maggior livello di controllo per chi intende entrare nell'isola per finalità ludico-ricreative o turistiche". Infatti, come precisa la nota, sono esclusi dall'obbligo di sottoporsi al test coloro che viaggiano su navi e aerei per comprovati motivi di lavoro o di salute, gli equipaggi dei mezzi di trasporti, "soggetti appartenenti a organi costituzionali (per esempio, i parlamentari) o addetti a servizi pubblici e essenziali nell'esercizio delle rispettive funzioni (sanitari, forze dell'ordine, forze armate)" e anche i minori di 10 anni e le persone in uscita dalla Sardegna che vi facciano rientro entro 48 ore.

“È emerso con chiarezza che la nuova diffusione virale è stata determinata in Sardegna dall'apertura dei flussi turistici", precisa la nota esplicativa dell'ordinanza 43, valida da oggi e fino al prossimo 7 ottobre e concepita per prevedere "un filtro in ingresso che non limita in alcun modo la libera circolazione delle persone ma incide sull'attività di screening ad ampio spettro dei soggetti positivi, anche asintomatici o paucisintomatici". Dunque, resta l'obbligo di registrarsi prima della partenza, ma quello di certificare la negatività al momento dell'imbarco resta un "invito".  A questo proposito, la presidenza della Regione ricorda che "esistono centinaia di strutture pubbliche e private convenzionate che effettuano in tempi rapidi e senza alcuna complicazione test coerenti con le previsioni dell'ordinanza": test sierologici (IgG e IgM) o molecolari (Rna) o antigenici rapidi, da eseguire entro le 48 ore prima della partenza. Qui un elenco completo delle strutture accreditate.

Foto| Thomas Woodtli su Flickr