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Auto d'epoca: è caos su pagamento del bollo

  • Scritto da Effe_Pi

Auto d'epocaLe nuove misure del Governo prevedono il pagamento della tassa per una parte delle auto oltre i 20 anni, la Sardegna favorevole al provvedimento.

Anche le auto e moto storiche pagheranno il bollo, perlomeno quelle registrate in Sardegna. È quanto si riesce a capire nel caos che riguarda le norme relative ai mezzi ultraventennali, che sono state modificate nella Legge di stabilità, cancellando in parte l’esenzione dal pagamento per questa tipologia di mezzi di trasporto. Il pagamento del bollo scade infatti il 31 gennaio: l’unica certezza vera, al momento, riguarda le auto e moto dai 30 anni in su, per le quali è mantenuta l’esenzione dal pagamento, per gli altri, essendo il bollo un’imposta regionale, potrebbero decidere le singole regioni. La Sardegna per il momento è data tra le regioni che avrebbero deciso di adeguarsi alle norme previste dalla Stabilità, insieme ad Abruzzo, Campania, Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Umbria, Valle D'Aosta, Provincia Autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Marche

Altri, nei giorni scorsi hanno manifestato la volontà di mantenere delle agevolazioni anche nei confronti dei mezzi storici dai 20 ai 29 anni di vita. Il pericolo che viene evocato da più parti è che se non verrà mantenuta l'esenzione anche per questi veicoli i proprietari saranno spinti a rottamarli, per evitare il rischio di pagare un bollo molto elevato. In Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, ad esempio, sembra che l'esenzione sia stata mantenuta per le sole auto e moto di interesse storico dai 20 ai 29 anni iscritte nei registri Automoto Club Storico Italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Federazione Motociclistica Italiana (FMI), mentre prima erano agevolati tutti i ventennali.

"Il Governo è dovuto intervenire di fronte alla confusione che stava compromettendo il futuro delle auto d'epoca – ha sottolineato il presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani precisando che ''l'Aci sta ora sollecitando misure correttive che tutelino le poche auto ultraventennali veramente storiche di fronte alle tante, troppe, auto vecchie. La lista chiusa dell'Aci di modelli ultraventennali universalmente riconosciuti storici è un primo strumento già a disposizione della Conferenza delle Regioni, di tutte le istituzioni e più in generale di tutti gli interlocutori degli automobilisti, a cominciare dalle assicurazioni che dispongono finalmente di un riferimento univoco per distinguere un'auto storica da un vecchio catorcio pericoloso ed inquinante. La lista può comunque essere
aggiornata e modificata".

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