Elezioni 2018: guida al voto in Sardegna - Prima parte

  • Scritto da Effe_Pi

Tutti i candidati nell’isola, le sorprese e gli esclusi, ma anche alcuni punti fondamentali sulla nuova legge elettorale: oggi centrosinistra, centrodestra, sinistra, estrema destra.

I sardi odiano la politica? A parole sicuramente, tutti o quasi, come e più degli italiani di tutte le altre regioni. Tutto vero, stando ai sondaggi e alle conversazioni che si sentono ovunque, dal barbiere al supermercato fino ai social: una verità che però fa a pugni con i numeri, che anche per le elezioni Politiche 2018, in programma il prossimo 4 marzo, vedono la corsa alla candidatura degli aspiranti parlamentari sardi. I candidati sono infatti ben 250, divisi in 17 liste, che si daranno battaglia fino all’ultimo voto per uno scranno a Montecitorio o nel redivivo (dopo la bocciatura della riforma costituzionale) Senato di Palazzo Madama. Vediamo quali sono i candidati più forti, le sorprese e le esclusioni per ogni schieramento:

Centrosinistra – Alla guida del governo dalle elezioni del 2013 in poi (con Letta, Renzi e poi Gentiloni) è il grande sfavorito di queste elezioni, e ribaltando un vecchio slogan andreottiano sembra che il potere in questo caso logori chi ce l’ha. In Sardegna, il Partito Democratico, il più grande della coalizione, schiera comunque pezzi da novanta come il segretario regionale Giuseppe Luigi Cucca e la deputata uscente Caterina Pes (nel proporzionale al Senato), mentre nel collegio sud della Camera ci sono altri due che sedevano già in Parlamento, Romina Mura (anche nell’uninominale a Carbonia) e Francesco Sanna, ma anche l’ex deputata 5 Stelle (espulsa da Grillo) Paola Pinna. Nei Collegi uninominali, a Cagliari il candidato è Luciano Uras (ex senatore di Sel), a Nuoro Franco Sabatini, a Sassari Silvio Lai, ad Olbia Paolo Bittu e ad Oristano il consigliere regionale Antonio Solinas. Nei collegi uninominali per il Senato, al Sud Sardegna c’è Daniela Porru, al Centro Sardegna Ignazio Angioni e al Nord il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. Tra gli esclusi sardi del Pd c’è sicuramente il senatore sassarese Luigi Manconi, popolare per le sue battaglie sui diritti civili, anche se da decenni non più residente (né eletto) in Sardegna.

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Per gli alleati, + Europa della Bonino (e Tabacci) vede candidato fuori dall’isola Il deputato nuorese Roberto Capelli, che sarà capolista nei tre collegi plurinominali di Venezia, Perugia e Catania e secondo in lista, dietro Benedetto Della Vedova, nel collegio plurinominale di Prato, sempre per la Camera. I candidati in Sardegna sono invece dodici in tutto nei due collegi plurinominali per la Camera e nell'unico del Senato dove è capolista Riccardo Lo Monaco, dirigente d'azienda, seguito al terzo posto dal cantante lirico e presidente del Conservatorio Pier Luigi da Palestrina di Cagliari, Gianluca Floris. Alla Camera, tra gli altri, capolista nel collegio nord è Nicola Selloni, segretario regionale del Centro Democratico. Nelle liste di Insieme (unione di Verdi e socialisti) i capolista sono al Senato Raimondo Perra, alla Camera Nord Gianfranco Lecca e al Sud Franca Cicotto, mentre per Civica popolare (il neonato movimento del Ministro Lorenzin), ci sono Bruno Lacu al Senato, Alessandro Vozzo al Centro Nord e Federico Ibba al Centro Sud.

Centrodestra – È il grande favorito per la vittoria finale, con Berlusconi tornato in auge dopo il periodo delle “cene eleganti” e Salvini sulla cresta dell’onda anti migranti, e per qualcuno prossimo Ministro degli interni: sembra (stando ai sondaggi) l’unico schieramento potenzialmente in grado di formare un governo da solo. Nell’isola, il partito sulla carta più grande è Forza Italia che al Senato nel collegio plurinominale schiera il senatore uscente (ed ex sindaco di Cagliari) Emilio Floris, il primario Laura Giorico, il coordinatore regionale Angelo Cucca e la giornalista Maria Lucia Andria. Alla Camera per il Sud Sardegna ci sono i nomi dell'ex governatore Ugo Cappellacci, Daniela Noli, dipendente Fi in Consiglio regionale, il deputato uscente Paolo Vella e il medico Viviana Lantini. Al Nord, invece, il capogruppo in consiglio regionale Pietro Pittalis, ancora Daniela Noli, l'avvocato Gabriele Satta e l'assessore comunale di Olbia Sabrina Serra. Clamoroso invece il rifiuto di Alessandra Zedda, ex assessore regionale proprio con Cappellacci.

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La novità (per quanto non assoluta) è nell’alleanza, che ha destato scalpore, tra la Lega di Salvini e il Partito sardo d’azione, che potrebbe permettere ai sardisti di tornare in parlamento dopo 22 anni. Il segretario dei Quattro mori, Christian Solinas, è capolista nel proporzionale unico del Senato, ma ha anche una candidatura in un collegio sicuro in Lombardia. Al secondo posto dietro di lui, nell’isola, l'ex consigliera regionale di Forza Italia, Lina Lunesu Galizia (Lega), al terzo l'imprenditore di Stintino Antonio Scano (Lega), al quarto Carla Puligheddu, presidente delle donne sardiste. Alla Camera, nel sud Guido De Martini (Lega), oculista, il medico di pronto soccorso Annalisa Mele (Lega) e Vinicio Piras (Lega), tecnico industriale. Al nord: Dario Giagoni (Lega), geometra di Santa Teresa, Ilaria Faedda, segretaria Psd'Az a Porto Torres; Giovanni Nurra, commercialista e Giorgia Vaccaro (Lega) di Alghero. Candidati Psd'Az anche in due collegi uninominali del Senato: il giornalista Antonio Moro nel collegio nord e Lorenzo Palermo, ex segretario del partito - al Centro.
Gli alleati della destra tradizionalmente più forti in Sardegna sono i centristi, che stavolta si chiamano Noi con l’Italia e schierano lo storico leader dell’Udc Giorgio Oppi come capolista nel proporzionale della Camera nel Centro Sud dell’isola, mentre al Centro Nord è testa di lista Antonello Sassu e per Palazzo Madama guida Mauro Contini. Fratelli d’Italia ha invece i candidati più forti nel deputato uscente Bruno Murgia, candidato a Nuoro nell’uninominale per la coalizione e nel proporzionale nel collegio Centro Nord e l’ex consigliere regionale Gianni Lampis, in quello di Oristano/Medio Campidano.

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Sinistra non PdTre sono i partiti di questo schieramento presenti alle politiche in Sardegna, cominciando con la coalizione Liberi e Uguali, guidata dal Presidente del Senato, Piero Grasso, che proprio nell’isola ha visto grandi polemiche sui candidati, in particolare sul capolista del proporzionale alla Camera (tra i pochi quindi con chance realistiche di essere eletto), l’emiliano Claudio Grassi, che ha scatenato una vera rivolta contro i “paracadutati” da Roma, con il ritiro delle candidature di Possibile e del deputato uscente Michele Piras (ex Sel). Oltre a Grassi, nel collegio nord la capolista è la 40enne Antonella Chirigoni, mentre nel collegio unico del Senato ha accettato di correre come capolista (e potrebbe avere qualche possibilità) l'assessore allo Sport del Comune di Cagliari, Yuri Marcialis (Mdp), in corsa anche nel collegio uninominale del Senato Cagliari-Carbonia. In corsa nell'uninominale di Carbonia, per la Camera, il consigliere regionale Luca Pizzuto.
Altro movimento neonato è Potere al Popolo, con dentro Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Eurostop e alcuni centri sociali e realtà sindacali di base: nell’uninominale (Camera) a Cagliari c’è Matteo Contu, studente di 21 anni, mentre nel Sulcis in corsa Simona Deidda, 35enne che è stata la prima donna a unirsi civilmente alla propria compagna: a Nuoro-Ogliastra c’è Anna Cacciatori, insegnante di 60 anni; in quello di Sassari Giovanni Nuscis, mentre in Gallura il candidato è Enzo Gamba, 66 anni, pensionato di Torpè, e a Oristano spazio a Michela Onnis, 29 anni, architetta e dirigente di Rifondazione.
Al Senato, nel Sud Sardegna c’è Mariangela Pedditzi, pediatra di Dolianova, presidente dell’associazione Sardegna-Palestina, nel collegio Centro candidato Amedeo Spagnolo, insegnante barbaricino, mentre a Nord indicato Andrea Lai, sassarese di 40 anni, precario in un’agenzia di servizi per il lavoro. Sempre per Palazzo Madama, ma nel collegio unico plurinominale, il candidato è Sergio Diliberto, radiologo cagliaritano cugino di Oliviero, l’ex ministro della Giustizia. Nelle due circoscrizioni proporzionali della Camera al Centro-Sud la capolista è Pierina Chessa, 72 anni, consigliera comunale a Iglesias, mentre al Centro-Nord è l’insegnante sassarese Sabina Secchi, 55 anni.
Ancora più radicale sembra essere la proposta del Partito comunista di Marco Rizzo, che in Sardegna schiera nel proporzionale del Senato, come capolista, Giovanna Francesca Delogu, mentre alla Camera abbiamo a Nord Pasquale Spanu e a Sud Giannetto Soi: nell’uninominale invece in campo a Sassari Maria Grazia Pippia, a Olbia Antonella Carracoi, a Nuoro Bruno Atzori, a Oristano Marina Fierini, a Carbonia Giannetto Soi e a Cagliari Carola Troga.

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Estrema destra – Sicuramente il movimento più noto di questa tendenza è CasaPound, ultimamente forte di una grossa visibilità mediatica ma ancora con pochi successi elettorali, nessuno dei quali in Sardegna: i suoi candidati alla Camera nell’uninominale saranno a Cagliari un notaio, Edoardo Lecis di 38 anni, a Sassari Andrea Farris, a Oristano Diana Maria Agus, a Carbonia Elena Saiu, a Nuoro Giulia Serra e Ugo Pasella a Olbia. Nel proporzionale della Camera a sud è capolista Fabio Corrias, del 1980, e al Nord c'è Andrea Farris, mentre per il collegio unico del Senato, primo in lista Luigi Umberto Todini (43 anni) e nei tre plurinominali al sud Enrico Balletto, 45 anni, allenatore di pallavolo, al centro Patrizia Frau, 58 anni, e al nord ancora Todini. Altro movimento che può essere ricondotto a una tendenza estremamente conservatrice in corsa nell’isola è il Popolo della famiglia, che al Senato nel proporzionale schiera come capolista il segretario nazionale, Mario Adinolfi, mentre alla Camera ci sono nel Nord Donatella Lotà e al Sud Alberto Agus: nel maggioritario sempre per Montecitorio abbiamo Michele Atzeni a Sassari, Tiziano Maccioni a Olbia, Alessandra Carbognin a Nuoro, Barbara Figus a Oristano, Maria Elisabetta Governatori a Carbonia e ancora Alberto Agus a Cagliari.

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