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GRILLO E LA COSTA DA CASTA

  • Scritto da Effe_Pi

Isola MortorioLa Costa Smeralda per un sardo “comune” rappresenta qualcosa di preciso: una zona del proprio territorio riservata a pochi e quasi sempre venuti da fuori, esclusiva, costosa e snob.

Di questo, poi, ognuno può dare un’interpretazione diversa: ci sono quelli (speriamo sempre meno) che vanno a curiosare e si mettono in fila per vedere i “Vip” che entrano al Billionaire o in altri locali del genere, quelli che la vedono come una zona sostanzialmente estranea e pensano che in Sardegna ci sia ben altro da vedere, e infine coloro che pensano sia una parte di territorio “colonizzata” dall’esterno, da restituire ai sardi.

Sicuramente, quello che non ci si aspetta è vedere un uomo che si dichiara “rivoluzionario” andare in vacanza proprio da quelle parti. Le spiagge della Costa Smeralda sono bellissime, ma Porto Cervo non è meglio di Piscinas, per dirne una, e l’isola di Mortorio non è poi più affascinante di Malu Entu. Tutto questo per dire che non è affatto irrilevante, per capire una persona e ancor più un personaggio pubblico, sapere dove va in vacanza, quindi non è privo di importanza politica il fatto che Beppe Grillo (quest’anno come quelli passati) vada in vacanza tra Porto Cervo e La Maddalena.

Anzitutto perché da un leader che fa del catastrofismo economico un giorno sì e l’altro pure, non ci si aspetta che spenda migliaia di euro al giorno per soggiornare da quelle parti: è vero che sono “soldi suoi” (e magari dei suoi simpatizzanti che hanno comprato dvd e biglietti degli spettacoli), ma è pure vero che la sobrietà non si può predicare agli altri senza applicarla a se stessi, e se Grillo cita di  continuo Pertini, Berlinguer e altri, in contrapposizione agli attuali politici “amorali”, dovrebbe sapere benissimo che nessuno di loro sarebbe mai andato a fare le vacanze in un villaggio di lusso a Porto Cervo.

Infine, e questo lo possono capire soprattutto i sardi, c’è un’isola grande e meravigliosa tutta da esplorare, con tantissimi luoghi belli almeno quanto quelli della Costa più esclusiva: per di più Grillo è un personaggio adorato da migliaia di militanti, potrebbe andare a Sant’Antioco come in Costa Rei, ad Alghero come in Ogliastra, a Tuerredda come a Bosa, a Is Arutas come a Pula, e troverebbe sempre qualcuno disposto a fargli da Cicerone. Ecco, forse è proprio l’assenza di curiosità che preoccupa. Uno si trova in un territorio che è tutto un paradiso, e decide di viverne solo un piccolissimo pezzo: casualmente il più esclusivo, costoso e snob. Sono scelte, certo. Ma non dite che non sono importanti.