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Gaza: bloccati 24 volontari c'è anche una sarda

  • Scritto da Effe_Pi

Striscia di GazaÈ una collaboratrice dell'Ups, il cui presidente Deriu ha chiesto l'intervento del ministro degli Esteri Bonino.

Una sarda tra i volontari bloccati a Gaza per motivi di sicurezza. C'è infatti anche Stefania Boi, collaboratrice dell'Ups (Unione province sarde), fra i 27 italiani rimasti bloccati nella Striscia di Gaza, durante una visita di solidarietà negli ospedali e ai profughi palestinesi. Lo ha segnalato oggi il presidente della Provincia di Nuoro e dell'Ups stessa, Roberto Deriu, in una lettera al ministro degli Esteri, Emma Bonino, alla quale lancia un appello: "Le chiedo un personale interessamento alla questione", scrive, "affinché con la saggezza e l'abilità che le sono proprie, possa attivare tutti i canali diplomatici necessari a riportare in Italia i nostri generosi compatrioti".

La risposta del ministro non ha tardato ad arrivare, e la Bonino ha assicurato al presidente della provincia nuorese “il massimo impegno della Farnesina per sbloccare la situazione dei volontari italiani che non riescono a lasciare la Striscia”. Il caso - ha ricordato la Bonino a Deriu, secondo quanto riferiscono fonti della Provincia – è “all'attenzione del ministero da tempo". Già prima della loro partenza agli operatori italiani erano state fatte presenti le difficoltà che avrebbero potuto incontrare in quella regione del Medio Oriente.

I volontari non riescono a uscire da Gaza da giovedì scorso, dopo aver atteso cinque giorni in Egitto il via libera per la loro missione di solidarietà. Un aggiornamento arriva dalla pagina Facebook del pugliese Domi Sbiroli, che ricorda come "la delegazione 'Per non dimenticare... il diritto al ritorno' in questi giorni a Gaza per portare aiuti all'ospedale Al Awda e per riaffermare il legittimo diritto a tornare nelle terre di origine da parte dei rifugiati palestinesi è ancora bloccata nella Striscia di Gaza'' sia al momento bloccata nella città palestinese. ''Da tre giorni, infatti, il valico di Rafah – prosegue il volontario - non consente alla delegazione di uscire dal territorio palestinese e questo ci impedisce di raggiungere il Cairo per prendere l'aereo che ci deve riportare in Italia. Nonostante le rassicurazioni che ci arrivano dalla nostra ambasciata in Egitto, ad oggi non possiamo con certezza prevedere quando questa situazione si potrà sbloccare".

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