Verso Torino - Cagliari: 5 fatti rossoblù

  • Scritto da Effe_Pi

Difficile trasferta nel posticipo di domenica sera per i rossoblù sul campo dei granata, con Mihajlovic che rischia la panchina e i sardi che hanno ritrovato il bomber Pavoletti.

Cagliari in cerca di conferme dopo la difficile e drammatica (ma fondamentale) vittoria di mercoledì sul Benevento, i rossoblù vanno a Torino contro i granata, ad affrontare un avversario sulla carta superiore ma a sua volta in un momento di forte difficoltà. La squadra allenata da Sinisa Mihajlovic nelle ultime 5 partite ha ottenuto solo 2 pareggi (contro Verona e Crotone) e dopo la netta sconfitta infrasettimanale di Firenze (0-3) la panchina del tecnico serbo per qualche ora è sembrata seriamente in bilico, anche se al momento l’esonero sembra scongiurato. Il Cagliari dal canto suo per ottenere un risultato positivo dovrà migliorare molto rispetto alla partita coi campani, ma alcuni segnali positivi sembrano esserci, vedremo se saranno confermati e rafforzati domenica sera, intanto ecco 5 aspetti fondamentali per approcciare questa partita:

1)      Quello della Torino granata è un altro campo tradizionalmente difficile per i rossoblù, visto che lo score in Piemonte parla di 35 precedenti con 6 vittorie, 8 pareggi e ben 21 sconfitte. Tra queste, quella disastrosa per 5-1 della scorsa stagione, sotto la pioggia battente: tra i risultati storici ne spiccano in particolare due, la vittoria per 4-0 nell’anno dello scudetto (il 26 aprile 1970) con doppietta di Gigi Riva e reti di Domenghini e Gori, ma anche il clamoroso 5-0 ottenuto nel maggio 1993 con Carletto Mazzone in panchina, firmato dai gol di Firicano, Francescoli (doppietta), Pusceddu e Oliveira.

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2)      Bomber a confronto: il Cagliari sembra aver ritrovato mercoledì l’uomo che coi suoi gol potrebbe dare una svolta alla stagione, vale a dire Leonardo Pavoletti, autore della stupenda rete in torsione di testa che al 95esimo ha piegato il Benevento. Uno dei problemi principali del Torino in questo momento sembra invece proprio l’assenza del suo cannoniere Andrea Belotti (l’anno scorso autore di 26 gol in campionato), che toglie pericolosità e concretezza all’attacco (con la Fiorentina due traverse). Coi rossoblù l’attaccante della nazionale potrebbe essere in panchina, ma difficilmente verrà rischiato, e i granata si affideranno a Boyé, Niang e/o Sadiq, che finora hanno convinto poco, almeno sotto porta.

3)      Come detto la partita è decisiva per il tecnico serbo Mihajlovic, che in caso di risultato negativo domenica rischia tanto: peraltro oltre che per motivi tecnici, l’allenatore del Toro nei giorni scorsi è stato al centro delle cronache anche per motivi extracalcistici, quando ha dichiarato di “non conoscere” la storia di Anna Frank. Il Cagliari sembra trovarsi al centro degli intrecci di questo rigurgito di antisemitismo, visto che proprio contro i rossoblù alcuni ultrà della Lazio hanno distribuito allo stadio le figurine della giovane olandese vittima dei nazisti con la maglia della Roma, e ora si trovano di fronte un allenatore che sembra minimizzare la gravità dell’episodio. Da notare che invece la società sarda è stata tra le prime a postare sui social un’immagine di Anna Frank con la maglia rossoblù e che tutta la Sardegna Arena mercoledì ha applaudito la lettura di brani dal suo popolare Diario.

4)      Anche il Cagliari in questi giorni è comunque al centro delle cronache per motivi lontani dal campo: la società è infatti stata condannata a risarcire con 900mila euro l’ex presidente Massimo Cellino, che aveva intentato due cause per alcune presunte irregolarità commesse nel processo di cessione del Cagliari Calcio a Tommaso Giulini. Insomma non corre buon sangue tra vecchia e nuova proprietà, ed è facile prevedere che la battaglia in tribunale andrà avanti ancora a lungo.

5)      I nostri due cents per la formazione del Cagliari: Lopez contro il Benevento ha già fatto vedere diverse novità, questa è la squadra che fossimo in lui manderemmo in campo domenica sera: Rafael, Faragò, Romagna, Pisacane (o Capuano), Ceppitelli, Miangue, Cigarini, Barella, Padoin (o Ionita), Joao Pedro e Pavoletti.

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