Verso Lazio - Cagliari: i 5 fatti rossoblù

  • Scritto da Effe_Pi

Trasferta serale durissima per l’esordiente Diego Lopez all’Olimpico di Roma, contro i lanciatissimi biancocelesti di Simone Inzaghi.

Il Cagliari cerca di uscire dalla crisi che lo ha colpito duramente dopo un discreto avvio di campionato, con 4 sconfitte consecutive (tre delle quali in casa contro concorrenti dirette per la salvezza) che sono costate la panchina a Mister Rastelli, sostituito dall’ex capitano rossoblù Diego Lopez, affiancato da altri ex importanti come Agostini e Conti. Un cambio probabilmente dettato dal tentativo di dare una “scossa” ad un ambiente apparso nelle ultime giornate pigro e svagato, forse anche a causa dell’alibi Rastelli, a cui venivano addossate tutte le colpe per gioco mediocre e sconfitte.
L’esordio sul campo della Lazio non è certo tra i più facili, i biancocelesti sono una delle squadre che ha fatto meglio in questo avvio di stagione, avendo vinto la Supercoppa italiana contro la Juve (battuta anche in campionato), essendo a punteggio pieno in Europa League e terzi in Serie A. Quello che ci si aspetta, a parte un risultato difficile da cogliere, è una prova gagliarda per tutti i 90 minuti, quella che è mancata ad esempio nell’ultima uscita col Genoa: ma ecco 5 spunti da conoscere per approcciare al meglio questa partita.

  1. Il Cagliari non ha una gran tradizione all’Olimpico sponda laziale, i precedenti parlano di 7 vittorie, 5 pareggi e ben 22 sconfitte: nelle ultime sei gare giocate i rossoblù hanno sempre perso, l’anno scorso fu un netto 4-1. L’ultima vittoria è l’1-0 del 2009, firmata da un gol di Matri, con Allegri in panchina e Diego Lopez in campo; l’uruguayano c’era anche la stagione prima, quando fu un clamoroso successo per 4-1, favorito da due rigori sbagliati dagli avversari.
  2. Con tre gare in una settimana Lopez inizia la sua esperienza con un tour de force, visto che mercoledì ci sarà il Benevento alla Sardegna Arena e domenica il Torino di nuovo in trasferta. Chissà se il nuovo tecnico sceglierà subito di fare turnover, considerando anche che la trasferta romana e quella torinese appaiono quasi proibitive, e che il match decisivo per allontanarsi dalla zona retrocessione sarà quello infrasettimanale contro i neopromossi campani, ancora fermi a zero punti.
  3. Se Rastelli ha pagato per tutti, sicuramente sono alcuni calciatori tra i più attesi ad aver deluso  nelle ultime partite. Il bomber Pavoletti ha realizzato un solo gol e sembra ancora alla ricerca della forma migliore, i brasiliani Joao Pedro e Farias si sono spesso assentati dal campo quando ci sarebbe stato bisogno del loro talento per scardinare le difese avversarie, lo stesso regista Cigarini, dopo una buona partenza, nelle gare più recenti è sembrato un po’ a corto di fiato e idee. Chissà se qualcuno di questi pagherà con la panchina le ultime prestazioni, anche se la rosa non sembra offrire grandissime alternative. 
  4. Vincendo col Cagliari, la Lazio potrebbe entrare prepotentemente tra le candidate allo scudetto, visto che in questa giornata le sue avversarie ai vertici della classifica si scontrano tra loro (Napoli e Inter) o hanno trasferte tradizionalmente non semplici (la Juve a Udine). Resta solo da sperare che i laziali, magari stanchi per le tante prodezze viste finora, sbaglino la prova della maturità, certo per far sì che questo accada ci vuole un Cagliari da battaglia, più simile a quello visto in trasferta contro Milan e Spal che alla squadra disunita e poco grintosa delle ultime domeniche.
  5. Un piccolo vantaggio per i rossoblù è rappresentato dall’assenza dallo stadio Olimpico della parte di pubblico più “calda”: la Curva Nord degli ultrà laziali è infatti chiusa per squalifica, come pena per gli insulti razzisti sentiti nella partita col Sassuolo. Per rimediare, la società romana ha deciso di vendere i tagliandi di Curva Sud alla cifra simbolica di un euro, nel tentativo di riempire comunque lo stadio.

Foto: Martin Belam su Flickr

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