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Sfratti: riflettori su una tragedia sociale

  • Scritto da Effe_Pi

Sfratti SardegnaSi riparla dei quasi 350mila sfratti in Italia negli ultimi 5 anni, dopo che un'anziana sarda ha fatto saltare in aria il suo palazzo a Roma.

Un morto e 21 feriti per evitare uno sfratto, tragedia dei giorni nostri che però in questo caso forse è inopportuno chiamare in causa, mentre la vicenda dell’appartamento fatto esplodere dall’inquilina sfrattata alla periferia di Roma sembra maggiormente legata alla generale ondata di follia che investe la nostra società. Infatti, dopo due giorni di rivendicazioni e mezze giustificazioni via social network, s’è scoperto che Giovannina Serra, l’82enne di origine sarda che avrebbe causato l’esplosione nella capitale, è proprietaria di diverse altre case sempre a Roma, sul litorale laziale e in Sardegna. Una follia senza un’apparente ragione, quindi, che era apparsa subito chiara quando su un'auto parcheggiata in strada davanti al palazzo è stato ritrovato un biglietto che recitava: "Il signore la casa non ve la farà godere perché siete ladri + + ladri".

La donna è stata fermata e ha inizialmente detto di non essere pentita, per poi negare ogni addebito, ma dovrà rispondere del reato di strage. Fin qui la cronaca di una storia delirante, che ha l’unico pregio di riportare sotto i riflettori il problema degli sfratti, che negli ultimi cinque anni in Italia sono stati quasi 350mila. Di questi, 290 mila causati da morosità, i rimanenti per finita locazione. Soprattutto su questi, l'Unione inquilini promette battaglia. Il ministro Maurizio Lupi qualche giorno fa aveva parlato di "impossibilità di concedere un'altra proroga, sarebbe la 31esima" anche se si era detto pronto ad aiutare i comuni più grandi, ma ora l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Francesca Danese, torna a chiedere una proroga al governo, come aveva già fatto con i colleghi di Napoli e Milano.  

Nel 2013 le richieste di sfratto presentate sono state 130 mila e gli sfratti eseguiti 33mila. Il 15 gennaio il ministero ha annunciato la decisione di costituire una sede permanente tecnica di monitoraggio, a cui parteciperanno i rappresentanti di Anci, delle Regioni e del Mit, sulla problematica più ampia del disagio abitativo per verificare l'efficacia delle misure già adottate, di definire ulteriori soluzioni e di monitorare l'attuazione del complesso di misure approntate, incluse quelle sulla riqualificazione degli immobili di edilizia popolare al momento sfitti e per i quali sono stati stanziati 400 milioni di euro. L'Unione inquilini, che ieri è scesa in piazza davanti Montecitorio, invece invita "tutti i consigli comunali e regionali ad approvare mozioni che chiedono la proroga degli sfratti e un vero piano strutturale basato sul recupero di immobili pubblici oggi inutilizzati finalizzati al passaggio da casa e a rispondere alle 650.000 famiglie collocate utilmente nelle graduatorie".

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