Torna il Cagliari formato Sant’Elia: 2-1 all’Udinese

  • Scritto da Effe_Pi

Ancora un successo casalingo per la squadra di Rastelli, che nel suo stadio si trasforma, in 7 partite ha totalizzato finora ben 5 vittorie.

Il Cagliari del Sant’Elia sembra proprio un’altra squadra, rispetto a quello che si esibisce fuori dal suo stadio: diverso è soprattutto lo spirito, che nelle partite casalinghe come quella vinta ieri contro l’ostica Udinese di Del Neri sopperisce a mancanze tecniche, infortuni e qualche equivoco tattico.
Con i friulani ancora una volta Rastelli ha dovuto fare di necessità virtù, visto che tra infortuni e squalifiche mancavano cinque potenziali titolari di centrocampo (Dessena, Tachtsidīs, Munari, Joao Pedro, Ionita) ed ha imbastito un'altra formazione offensiva, con Di Gennaro, Barella, Farias, Borriello e Sau tutti titolari, piazzando Padoin in cabina di regia.
L’esperimento obbligato ha funzionato, visto il risultato e le occasioni avute in contropiede, molte delle quali sciupate, tra cui due clamorose per il solo Farias, peraltro vivace e in grande crescita. Il risultato si spiega con la ritrovata vena di alcuni giocatori fondamentali: a parte il brasiliano, hanno infatti brillato Sau, Barella e lo stesso Isla, finalmente all’altezza della sua fama, mentre la difesa è apparsa molto più solida delle ultime uscite e ha concesso ai pericolosi avanti bianconeri soltanto il tiro da fuori (con un gol e due pali).

Dal rigore al gol capolavoro di Sau

La prima mezz’ora ha visto il Cagliari soffrire, per l’inferiorità numerica a centrocampo e la scarsa abitudine di Padoin al ruolo, ma appena i tre davanti (con l’appoggio di Barella) hanno iniziato a combinare, i rossoblù hanno sbloccato il risultato e creato diverse altre situazioni pericolose. Avrebbero potuto chiudere la partita già in avvio di ripresa, ancora con Farias, ma una volta subìto il pareggio su una conclusione da fuori forte ma non irresistibile di Fofana, sono stati capaci di reagire e il gol del 2-1 è arrivato al culmine di un’azione capolavoro che ha coinvolto Barella, Di Gennaro, Isla (splendido il suo assist) e capitan Sau, che lo ha realizzato con un tacco alla Mancini (o alla Madjer per chi ricorda la prima Coppa Campioni del Porto).

Per l’Udinese solo il tiro da fuori

L’Udinese ha rischiato ancora in contropiede, e pur mantenendo un buon possesso palla è riuscita a rendersi pericolosa solo grazie ai tiri di fuori, prima con un palo scheggiato da Thereau e poi con uno più clamoroso del giovane Penaranda: in quest’ultimo caso è stata decisiva la deviazione di Storari, che nelle ultime uscite e sul gol di ieri non era apparso del tutto impeccabile.
Dopo questa vittoria, per la salvezza la strada sembra essere in discesa, visto che il divario sulla terz’ultima è salito a ben 12 punti. Questa peraltro è il Pescara, prossimo avversario dei rossoblù all’Adriatico, con l’occasione di trasformare un ampio divario in un fossato che potrebbe davvero essere incolmabile. Per farlo, ci vuole però un Cagliari formato Sant’Elia, e chissà se l’aria marina degli Abruzzi sarà capace di materializzarlo, aprendo al campionato degli uomini di Rastelli prospettive inattese.

Le pagelle di IteNovas.com

Is Mellus

Sau – il bomber tascabile si riprende il Cagliari, prestazione da capitano e gol capolavoro

Barella – Quest’anno così in palla si era visto solo con la Roma, grandi giocate e tanta corsa

Isla – Essenziale se gioca come nel secondo tempo, impeccabile in copertura e devastante in avanti

Pisacane – Sulla sua fascia ha dei brutti clienti ma se la cava senza concedere quasi nulla

Aicci Aicci

Farias – Grandi giocate, un rigore procurato e trasformato da campione, sarebbe perfetto se non sbagliasse due gol fatti

Storari – Il suo intervento in ritardo sul gol sembrava dover riaccendere i dubbi, ma dopo il 2-1 salva il risultato e ritrova il pubblico

Borriello – Era atteso dopo le voci di partenza, e anche se non vede più la porta come a inizio stagione ha dimostrato l’attaccamento alla maglia lottando come un leone


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