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La visita di Xi Jinping accende l'indipendentismo in rete

  • Scritto da Paolo Ardu

La prima volta di Xi Jinping in Sardegna accende i malumori, dal blocco del traffico alla rivendicazione indipendentista.

In visita in Sardegna insieme al premier Matteo Renzi, il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping ha acceso i malumori del popolo della rete. Non solo chi è rimasto in strada in attesa della fine dei blocchi al traffico, ma anche chi commentando le origini di Xi ne ha fatto propaganda politica e non solo.

IL PING PONG SULLA RETE TRA INDIPENDENTISMO E RAZZISMO

Partiti dalla Cop22 sul clima in Marocco e diretti in Perù per un altro vertice internazionale, due Boeing 747, uno per lui e il suo staff e l'altro per una nutrita delegazione (circa 200 persone), sono atterrati all'aeroporto di Cagliari. I blocchi temporanei al traffico hanno scatenato la rete dando vita a commenti, anche di alcuni politici sardi. Dall'ex berlusconiano Mauro Pili, convertitosi all'indipendentismo sulla via di Iglesias, a diversi esponenti della galassia indipendentista. C'è chi si sente offeso perché nella parte culturale della visita si è preferito il sito archeologico di Nora al Museo di Cagliari, e chi invece, ha colto l'occasione per dare del tonto a chi non ha votato indipendentista alle precedenti elezioni. C'è stato anche chi, dall'interno della maggioranza “dipendentista” ha rivendicato in cinese, inglese e italiano che “Sardinia no est Italia!”.

Forbito il monito del professore Francesco Casula, presente ai recenti “stati generali” per riunificare le istanze indipendentiste. “FURAT CHIE BENIT DAE SU MARE”. I cinesi come nuovi “Barbareschi” all'assalto di Cagliari: “il Gerarcone cinese e il gerarchino italiota in Sardegna. Ma Renzi e il presidente Xi Jinping vengono per promettere palate di milioni di euro e investimenti. TIMEO DANAOS ET DONA FERENTES!”. I cinesi per i sardi come i Danai per i Greci nel racconto di Virgilio nell'Eneide. Diffidate di essi anche quando recano doni! Un tono vibrante più che scherzoso. Fine primo Atto. Il secondo atto però è meno colto ma più sul pezzo. Più crudo. Il racconto leghista dell'invasione mischiato a toni trumpiani sui neri pigri è intriso dell'ipocrisia di chi inveisce, accusa, poi magari compra tutto a basso costo in quei negozi che danno lavoro a qualche sardo. Dal “vivono come topi, sono evasori genetici” (?) al “meglio cinesi che profughi” perché “sono gli unici che nn vedi mai ubriachi nn rompono mai le scatole e pagano l'affitto”. Per fare solo alcuni esempi.

SUMMIT ITALIA-CINA E GLI INTERESSI CINESI IN SARDEGNA

La visita di Xi è la prima nell'Isola di un capo di stato cinese. Quali interessi ha il big business cinese in Sardegna? La multinazionale Huawei ha un progetto da 20 milioni per le smart-cities. Nell'agroindustria c'è il latte sardo da esportare in Cina dopo l'accordo tra Alimenta del gruppo Cualbu e la Blue-River, gruppo cinese leader nel latte per l'infanzia. E quello “Excellac”, il latte a lunga conservazione prodotto dalla 3A di Arborea spedito a Taiwan su navi container e destinato a Pechino, Shanghai e ai mercati di Malesia e Thailandia. Nell'incontro pare si sia parlato anche di turismo e di export, probabilmente attraverso Alibaba, la Amazon cinese. Grazie anche alle piattaforme online è aumentato quello dei piccoli produttori sardi. “Dopo la mia visita molti cinesi saranno incuriositi e verranno in Sardegna – ha detto Xi Jinping. E il premier Renzi ha rassicurato sull'impegno nel Sulcis. Sull'export l'Italia punta a ridurre il disequilibrio negli scambi (38 miliardi di euro di cui solo 10 di export) migliorando la collaborazione tra le due business community. Gli investimenti finanziari cinesi vanno dal settore delle reti gas (StateGrid, che ha acquisito il 35% di Cassa depositi e prestiti Reti) alla Pirelli, alle partecipazioni azionarie in Unicredit, Eni, Enel.

NELL'ERA TRUMP UN'ISOLA CONTESA TRA AMERICA E CINA?

Certamente la questione dei rapporti internazionali e della geopolitica internazionale è in divenire di questi tempi. Dopo l'inattesa elezione di Donald Trump l'impronta neoisolazionista della nuova presidenza è un'incognita nei rapporti internazionali. La Cina è considerata un ponte sia con l'Oriente che con l'Africa, dove in questi anni ha investito molto e accresciuto la sua influenza. L'ultima visita in Sardegna da parte di un presidente americano sarebbe dovuta essere quella di Barack Obama per il G8. Ma dopo il terremoto de L'Aquila, l'allora premier Silvio Berlusconi decise di spostare tutto nei luoghi del disastro, in Abruzzo. Del fallimento di quella ricostruzione e di ciò che è oggi in abbandono a La Maddalena ne hanno parlato soprattutto le inchieste giudiziarie. Inchieste che hanno colpito anche il “mito” (mediatico) della Costa Smeralda con la vendita dalla Colony Capital di Barrack all’emirato del Qatar nel mirino della procura della Repubblica di Tempio per un'evasione fiscale intorno ai 133 milioni di euro. E del finanziere libanese con passaporto americano, uno dei tre principali sostenitori e amici di Donald Trump si parla in questi giorni come candidato al Tesoro nella nuova amministrazione.

 

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