Nell'ultimo mese

Trasporti: Ryanair resta a Cagliari

  • Scritto da Effe_Pi

Il vettore irlandese conferma 14 delle 22 tratte dal capoluogo sardo, tra cui quelle per Roma, Parigi e Bruxelles e Soru rilancia: possibili aiuti dalla Regione Sardegna.

Ryanair sì o Ryanair no? questo il dibattito sui trasporti ad oggi in Sardegna, dopo l’annuncio nei mesi scorsi da parte del vettore low cost irlandese del taglio di una serie di voli da e per l’isola, da Alghero e da Cagliari. Nelle ultime settimane su questo si è creata grande polemica, con accuse alla giunta regionale di non voler sostenere più la presenza della compagnia negli aeroporti di Alghero e Cagliari, e consentire quindi che al “normale” isolamento dei sardi si aggiungesse quello aggiuntivo dell’assenza di voli a basso costo verso il continente e le principali destinazioni estere. Oggi però è arrivata la smentita di Ryanair sull’abbandono pressoché totale delle tratte sarde, perlomeno per quello che riguarda Cagliari: su un totale di 22 destinazioni, 14 saranno confermate anche nella prossima programmazione, nonostante la mancata erogazione del contributo di co-marketing da parte della Regione Sardegna. 

In particolare, da Cagliari si continuerà a volare irlandese da e per Bari, Bologna, Bruxelles, Cracovia, Cuneo, Düsseldorf, Francoforte, Bergamo (Milano), Parigi, Parma, Pisa, Roma, Trapani e Treviso: ad essere cancellate, saranno invece le tratte per Genova, Girona Barcellona (da aprile), Karlshrue, Kaunas, Madrid, Marsiglia, Perugia e Torino. Insomma, sono state cancellate le città che Ryanair considera meno “appetibili” in termini di redditività, e tra l’altro per quanto riguarda Torino e Barcellona saranno comunque coperte da altre low cost, in particolare Volotea per il capoluogo piemontese e Vueling per la città catalana. In attesa di sapere la situazione su Alghero, una situazione sicuramente meno tragica del previsto ma che può ancora migliorare, anche perché a parte le mobilitazioni della “società civile” prima nel Nord poi nel Sud dell’isola, non è affatto detto che la regione non possa riproporre in altre forma gli “aiuti” per i voli a basso costo.

Ad affermarlo oggi è stata la voce autorevole di Renato Soru, ex governatore, segretario regionale del Pd e parlamentare europeo, secondo cui "le norme europee non impediscono alle Regioni di sostenere lo sviluppo del traffico aereo, per questo bisogna elaborare presto una strategia per far ripartire il settore, senza aspettare la conclusione dell'indagine della Commissione, che speriamo comunque essere positiva”. Infatti, le istituzioni sarde sono sotto il mirino di quelle europee e per questo andrebbero a tutti i costi, continua Soru, evitate “le mancanze procedurali, l'insipienza di chi governava la Regione con comportamenti che hanno fatto scattare nel gennaio 2013 l'indagine della Commissione Europea sugli aiuti elargiti nel periodo 2010-2013 agli aeroporti sardi”.

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