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Boati a Oristano: interrogazione di Sel

  • Scritto da Effe_Pi

CacciaSono stati causati da due caccia che hanno superato la velocità del suono in zona Capo Frasca.

Una serie di boati simili a quelli di un terremoto o altro fenomeno naturale: sono stati segnalati nei giorni scorsi da alcuni lettori delle provincia di Oristano, che se ne chiedevano la ragione e in alcuni casi erano usciti di casa per verificare lo stato dei vetri della propria auto. Ma non si trattava di un fenomeno naturale, bensì dell'opera dell'uomo: in particolare, i boati avvertiti nell'oristanese l'11 settembre sono stati causati da due aerei della Nato che, partiti dalla base di Decimomannu per un'esercitazione, hanno superato la velocità del suono (Mach 1) "a circa tredici chilometri di quota e a venticinque chilometri dalla costa occidentale della Sardegna, all’altezza del Golfo di Oristano, nella zona limitrofa al Poligono di Tiro di Capo Frasca".

Lo dice un'interrogazione parlamentare sull'argomento, sottoposta al Ministro della Difesa, Mario Mauro, dal deputato sardo di Sel (Sinistra ecologia libertà) Michele Piras, che ricorda anzitutto come i boati abbiano causato "numerosi disagi, facendo tremare i vetri delle finestre delle abitazioni e causando una forte apprensione tra la popolazione", in particolare quella di Oristano, Arborea, Cabras, Siamaggiore, Bonarcado, Cuglieri, Neoneli e degli altri centri della zona. Piras ripercorre le fasi dell'episodio, segnalando che è stato lo stesso Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo di Decimomannu a precisare che “Il bang sonico è stato avvertito nella provincia di Oristano. Riscontrato l’evento i piloti hanno immediatamente ridotto la velocità per non creare ulteriore allarme tra la popolazione”.

Il deputato ha ricordato anche che nell'ultimo periodo si sono svolte nell'isola una serie di esercitazioni aeree militari, anche a bassa quota, che hanno coinvolto anche caccia svedesi e francesi, in particolare un "JAS-39 Gripen della forza aerea svedese, schierato sulla base sarda insieme al KC-767A italiano, un Mirage 2000 e un Rafael francese".
Tutti "giochi di guerra" che hanno causato al Medio Campidano e all'oristanese "molti disagi, sia dal punto di vista della quiete pubblica che dal punto di vista dell’accoglienza in un territorio principalmente caratterizzato da attività agricola, allevamento e turismo", come è successo a inizio estate quando dei turisti stranieri sono scappati dalla spiaggia di Torre dei Corsari "a causa della presenza di aerei militari che volavano a bassa quota sull’arenile, violando qualsiasi protocollo e penalizzando il turismo e la balneazione nel territorio".

L'interrogazione si conclude chiedendo al Ministro se sia informato dei fatti e se voglia "disporre una indagine in merito o intervenire presso il Comando Militare di Decimomannu affinché nel territorio sopra citato si possano svolgere – liberamente ed in sicurezza – le attività civili a cui un’area già fortemente segnata dalla ultracinquantennale presenza del Poligono ha comunque diritto". Purtroppo, possiamo scommettere che come tante altre richieste e prese di posizione, anche questa resterà lettera morta, ma vi informeremo sull'eventuale risposta del Ministro o di altri esponenti della sua maggioranza in Parlamento.

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