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Mafia e calcio: sequestrata a clan la squadra de La Maddalena

  • Scritto da Effe_Pi

L’Ilvamaddalena 1903 era stata acquistata dalla banda Cordaro di Tor Bella Monaca con soldi arrivati dallo spaccio di droga.

Tra i beni sequestrati a un clan criminale di Roma c’è anche la squadra di calcio della Maddalena. Ci sono infatti quote e patrimonio della team calcistico 'Ilvamaddalena 1903', ultima in classifica nel campionato di Eccellenza sardo, tra i beni sequestrati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della capitale e della Polizia di Stato ai membri del clan Cordaro di Tor Bella Monaca, finiti in carcere lo scorso luglio. Per gli inquirenti, la squadra sarebbe stata comprata con i proventi dello spaccio di droga e con l'intermediazione dell'avvocato del clan, diventato Presidente del club, al quale furono dati 190mila euro per gestire la squadra e per 'pulire' il denaro attraverso il meccanismo delle sponsorizzazioni. Tra i beni sequestrati, anche un ristorante e un fast-food sempre sull'Isola della Maddalena: secondo gli inquirenti il gruppo, grazie all'attività di spaccio di droga era arrivato a incassare 125mila euro al mese.

Notevoli i quantitativi di droga smerciata dal clan e di conseguenza i proventi illeciti, gestiti attraverso una precisa contabilità, ricostruita grazie al sequestro di documenti che, attraverso l'attività delittuosa ben organizzata, garantiva un ingente quantità di denaro utilizzata per le attività di riciclaggio, i cui introiti venivano costantemente immessi nell'economia legale con l'acquisto di esercizi commerciali, armi e automezzi. Il clan, inoltre, poteva contare su un vero e proprio arsenale, tra fucili a pompa, mitragliatori kalashnikov, pistole Beretta, Smith & Wesson, e un numero notevole di munizioni, tutte trovate e sequestrate in un appartamento ''bunker'' a Tor Bella Monaca 'protetto' da un impianto di videosorveglianza, al cui interno è stata pure trovata la contabilità della gestione della droga, dall'organizzazione dello spaccio ai turni di servizio, ma anche telefoni cellulari e schede telefoniche.

Foto: brian.ch su Flickr

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