Nell'ultimo mese

Sanità, l’uomo dei conti verso l’addio

  • Scritto da Effe_E

Il Piemonte potrebbe perdere Moirano, il direttore che ha portato il bilancio in attivo.

Da La Stampa | Noemi Penna

Non sarebbe solo Giovanni Maria Soro, il direttore dimissionario dell’Asl To1, sfiduciato anche dai sindacati, a lasciare la poltrona entro l’estate. Ad aver presentato domanda per emigrare è anche Fulvio Moirano, il direttore regionale della sanità. In due anni è riuscito a mettere la firma sul primo bilancio «in verde» della sanità piemontese nonché sulla grande rivoluzione che potrebbe concretizzarsi a settembre senza di lui.

L’alternativa sarda
Questo perché Moirano ha presentato domanda d’iscrizione all’elenco dei direttori generali della sanità sarda, e pare essere non solo molto vicino all’assessore Luigi Arru ma anche in pole position per l’ambito posto di direttore unico delle Asl della Sardegna. Il Consiglio regionale isolano sta per votare la nuova legge sul riordino della sanità locale ed è alla ricerca di un «super direttore» che dovrà gestire ogni anno oltre tre miliardi di euro, cioè la metà del bilancio regionale, e che se ne intenda di accorpamenti. «Chi meglio di lui» è il commento che gira in ambiente sanitario. A stupire non sono di certo le sue capacità, quando la scelta di candidarsi per un posto simile a seicento chilometri di distanza da Saitta: che ci sia aria di crisi con l’attuale amministrazione che l’ha riportato in Piemonte appena due anni fa?

Contrasti e appoggi
La vita in corso Regina non deve essere facile, in perenne dualismo fra scelte politiche (che portano la firma dell’assessore Saitta) e quelle tecniche, dovute più a necessità che a scelte gestionali. Attriti in questi mesi ce ne sono stati, anche se ben mascherati. E ora che la rivoluzione è partita, a giugno Moirano ha preso la decisione di presentare la sua candidatura in Sardegna. Una strada alternativa che forse non pensava si sarebbe palesata così in fretta. Perché sull’isola i tempi stringono: l’assessore Arru spinge per la nuova legge, che «dovrebbe essere discussa in aula martedì: pensiamo di nominare il nuovo direttore entro fine mese», aggiungendo che «abbiamo diversi candidati papabili in ballo da altre regioni». Non sarebbe la prima volta che il Piemonte influenza la sanità dell’isola. Non ultima la torinese Nerina Dirindin, ex assessore alla Sanità sarda. 

Spalle coperte
«Ho fatto domanda perché non ero in nessun altro elenco»: giustifica così Fulvio Moirano la sua candidatura. «Sono direttore, ma non faccio parte dell’albo neanche del Piemonte, e in vista di un elenco unico nazionale ho deciso di partecipare». E continua: «Sto bene in Piemonte ma al momento dalla Sardegna non ho ricevuto alcuna notizia e non ho la certezza che arriverà». Del fatto che il Piemonte abbia gli stipendi contingentati, che proprio lui si stia adoperando per alzarli portandoli a pari di altre Regioni, non si può parlare, così come del prestigio del posto che andrebbe a ricoprire, anche se sulla carta sarebbe di livello inferiore.

Questioni in sospeso
L’incarico in Sardegna partirebbe il primo settembre. Proprio come l’Asl unica torinese, conseguenza delle dimissioni di Soro che proprio non sono andate giù a Saitta, così come ai sindacati che hanno dichiarato lo stato di agitazione. «Non è stato possibile raggiungere alcun accordo a causa della proposta di utilizzare in maniera impropria i fondi del contratto collettivo nazionale di lavoro», denunciano gli Rsu, bloccando di fatto gli ultimi atti che Soro avrebbe voluto firmare prima della partenza per la sanità milanese. E Moirano lascerebbe in sospeso pure le trattative con la sanità privata e il Koelliker, che dopo lunghe discussioni ha appena firmato la convenzione del 2014 che scadrà questo dicembre.

Foto: Pixabay | CC0 Public Domain

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