Regionali: Zedda si candida e attacca Salvini

Il sindaco di Cagliari in campo per diventare governatore va all'attacco del ministro: non ha incontrato gli amministratori e si è presentato alla conferenza stampa sarda con un indagato per traffico di droga.

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha dato la sua disponibilità a candidarsi alla Presidenza della Regione Sardegna. "Sono pronto a mettermi a disposizione dei sardi", ha detto a Milis nel corso di un incontro con sindaci e amministratori pubblici del Centrosinistra. Zedda, parlando  di stesura del programma, ha riferito di aver ricevuto il sostegno da diversi sindaci sardi, citando Mario Bruno di Alghero, Luca Montella di La Maddalena, Andrea Soddu di Nuoro, Carla Madau di Capoterra e "altri ma è impossibile citarli tutti". "Dobbiamo parlare con le persone, andare nei paesi, incontrarle e non solo su Facebook o su Twitter", ha dichiarato il primo cittadino, invitando gli amministratori locali da lui riuniti stamane a un impegno determinato, in vista delle prossime elezioni.

Zedda ha rimarcato la volontà di assegnare un ruolo decisivo ai Comuni e agli enti locali nel percorso di sviluppo della Regione. "I Comuni devono essere delegati a fare", ha dichiarato il sindaco di Cagliari "e non, come è avvenuto negli ultimi anni, a ricevere delle competenze senza avere poi gli strumenti per potervi adempiere". Massimo Zedda ha citato anche il ruolo di buon governo degli enti locali: "Se chi ha governato l'Italia si fosse comportato come i sindaci sardi, non avremmo certamente il debito attuale", ha affermato, indicando poi l'esperienza della Spagna quale importante riferimento per il futuro sviluppo della Sardegna. "In Spagna sono stati fatti rientrare dall'estero tanti validi giovani, mandati poi nelle comunità locali per progettare, per fare economia, anche per mettere su famiglia", ha affermato ancora Zedda, "e in pochi anni si sono ottenuti grandissimi risultati".

Zedda ha poi attaccato Matteo Salvini dicendo che "per la prima volta il Ministro dell'Interno è venuto in Sardegna e non ha incontrato gli amministratori locali, vittime di atti intimidatori, né ha mandato loro un messaggio". Se Salvini "un'ora al mese almeno si occupasse del Ministero dell'Interno sarebbe un bene per il nostro paese", ha affermato Zedda, "ed eviterebbe anche di partecipare a conferenze stampa con a fianco indagati per traffico di droga", ha aggiunto facendo riferimento alla conferenza stampa del ministro, alla quale era presente un consigliere regionale indagato per traffico di stupefacenti.