Nell'ultimo mese

Pollice verde: arriva il vaso Wireless e social

  • Scritto da Effe_Pi

Vaso LifelyL'idea realizzata dalla Startup sarda Lifely è stata presentata oggi al Comune di Sassari e vuole rivoluzionare il modo di curare le proprie piante.

Un vaso interattivo che consente di dialogare con le piante anche a distanza, tramite una app e una connessione internet, realizzato con ceramiche artigianali della Sardegna. Si chiama Wipot ed è il frutto di un’idea imprenditoriale cagliaritana, creata dalla startup Lifely e raccontata oggi durante una presentazione al Comune di Sassari da Antonio Solinas. Si tratta di un vaso dotato di una connessione Wi-fi, che unisce tradizione e tecnologia e offre un modello di interazione “social” che permette di “interagire e parlare in maniera umana” con la pianta e condividere questa esperienza sul web. Grazie a dei sensori e all’interazione con un sito e un’applicazione per dispositivi mobile gratuiti, in base al tipo di pianta che contiene, Wipot informa il proprietario sullo stato di salute della stessa, permettendo di innaffiarla da remoto.

Tramite il vaso, come ha spiegato Solinas, la pianta può diventare un vero “amico verde” che parla con il proprietario e con i suoi amici. La pianta potrà “dire come sta”, avvertire se ha bisogno di acqua luce o di caldo, ma anche essere un promemoria o dare informazioni utili come le previsioni del tempo. Lifely fa parte del cosiddetto “Internet degli oggetti” che, secondo Cisco, porterà sul web oltre 50 miliardi di dispositivi connessi nel 2020, ma si inserisce in pieno anche nella tradizione isolana, visto che una prima produzione “in edizione limitata sarà prodotta utilizzando ceramiche prodotte in Sardegna”. L'idea imprenditoriale ha conquistato loStart up weekend” di Cagliari, ha vinto la “Start cup Sardegna” a ottobre ed è stata tra le finaliste del Premio nazionale per l’innovazione 2014, inaugurando di recente la Start Cup 2015 a Sassari.

Per il futuro, il lancio della piattaforma social e la distribuzione dei primi vasi, che oggi sono prototipi ma per i quali è stata già prevista la fase di produzione per il secondo semestre del 2015, avverrà entro la fine di marzo, e tutta una serie di altri prodotti sono già nella mente degli inventori di Lifely, “oggetti con cui parlare in maniera umana attraverso la nostra piattaforma social”, ha concluso Antonio Solinas. Un passo ulteriore verso una sempre maggior interazione tra uomo e oggetti, basata sulle tecnologie legate alla rete internet, ma con un sapore di tradizione che dovrebbe convincere anche i più tradizionalisti tra i sardi col “pollice verde”.

Leggi anche