Il 2 giugno Lega in piazza in tutti i capoluoghi sardi

Il principale partito al governo della regione sceglie di andare in piazza in piena emergenza sanitaria, minacce su Facebook al coordinatore Zoffili.

Lega di nuovo in piazza in Sardegna, e non solo a Cagliari. Il 2 giugno, in concomitanza con la manifestazione organizzata da Matteo Salvini a Roma, è previsto il ritorno tra la gente anche a Nuoro, Sassari, Oristano e Carbonia. "La Lega scende in piazza in tutti i capoluoghi sardi con il tricolore e i quattro mori, senza bandiere di partito, rispettando le norme sul distanziamento e sull'utilizzo delle mascherine", annuncia il coordinatore regionale Eugenio Zoffili. L'obiettivo? "Raccogliere idee, dare voce alle famiglie e ai lavoratori dimenticati dal Governo e presentare le azioni della Giunta Solinas per la ripartenza dell'Isola". Le manifestazioni, precisa, "sono aperte a tutti:visto che continuano a non ascoltarci, la piazza torna ad essere la nostra forza, la nostra voce".

In realtà fino al 2 giugno nessuno potrebbe venire da fuori in Sardegna, secondo le regole imposte proprio da Solinas, senza fare due settimane di quarantena. Quindi è presumibile che nessun organizzatore delle manifestazioni - incluso lo stesso Zoffili - venga da fuori dell'isola. Intanto, il parlamentare di Como è stato minacciato di morte ieri da un utente sulla sua pagina Facebook. Tra le dimostrazioni di solidarietà, proprio quella del presidente della regione Solinas, secondo cui "Le minacce di morte e gli insulti nei confronti del coordinatore della Lega in Sardegna, Eugenio Zoffili, rappresentano un atto intimidatorio gravissimo contro i valori della democrazia e della libera attività politica. Nel condannare fermamente questo gesto, esprimo la totale solidarietà all'amico Eugenio e ai militanti della Lega, auspicando che al più presto vengano identificati i responsabili delle minacce". Cosi' il presidente della Regione, Christian Solinas, dopo le minacce e gli insulti via Facebook contro il parlamentare della Lega.