Il latte sardo in polvere va sul mercato cinese

Contratto da 41 milioni di euro per produrre nel Nuorese latte in polvere per i bambini.

In Sardegna si produrrà latte in polvere per bambini destinato al mercato cinese. È questo il progetto commerciale ormai pronto a partire di Invitalia e della Società Alimenta che hanno firmato un contratto di sviluppo da 41 milioni di euro dei quali 12,2 sono stati concessi dall’Agenzia per lo Sviluppo mentre 2,1 sono stati erogati dalla Regione Sardegna.

Già adesso sono 20 i nuovi posti di lavoro che il mercato del latte ha prodotto ma quando la produzione sarà a regime si punta ad assumere almeno 80 dipendenti per lo stabilimento che sarà realizzato nel comune di Borore (Nuoro) e che produrrà appunto latte in polvere per bambini destinato al mercato cinese. L’attuale sede produttiva non è più compatibile con i piani di crescita dell’azienda e con il livello qualitativo dei prodotti che si vuole ottenere, ecco perché Alimenta e Cualbu si preparano a sostituirla completamente.

Si tratta di un business in forte espansione sul quale Alimenta, società controllata al 60% da una società di Hong Kong, vuole puntare anche per dare slancio all’intera filiera e all’indotto della produzione del latte: gli allevatori sardi, i produttori locali attivi nella produzione lattiero-casearia avranno ricadute positive dal nuovo mercato in quanto è da loro che Alimenta acquista il siero.

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L’analisi di settore del mercato cinese dà ragione di questo investimento.  In Cina infatti negli ultimi anni si è registrata una crescente domanda di latte in polvere per l'infanzia: dalle 123.000 tonnellate del 2014 si è passati alle 303.000 del 2017. Crescono le importazioni nel 2018 con oltre 330.000 tonnellate (+9% sul 2017), per un valore di oltre 4 miliardi di dollari. E le previsioni mostrano un trend che non sembra arrestarsi: il latte in polvere varrà 5 miliardi di dollari nel 2023, e il consumo nel 2019 crescerà circa il 25% rispetto al 2018.

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