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Regionali: Renzi sbarca in Sardegna nel weekend

  • Scritto da Effe_Pi

Renzi in SardegnaIl segretario democratico, alla prima uscita nell'isola, sarà a Sassari e Cagliari sabato per sostenere Pigliaru.

Si avvicina il 16 febbraio, e in prossimità delle elezioni regionali sbarcano in Sardegna i big della politica italiana: il primo è stato, lo scorso weekend, Silvio Berlusconi, arrivato a Cagliari per sostenere il presidente uscente, Ugo Cappellacci, ma il fine settimana che arriva vedrà alla sua prima uscita nell’isola, almeno da segretario, il leader del Partito democratico, Matteo Renzi, scelto un mese fa attraverso le primarie Dem. Renzi ha in programma un minitour sardo a sostegno del candidato del centrosinistra, Francesco Pigliaru, concentrato nella giornata di sabato 8 febbraio: il sindaco di Firenze sarà a Sassari, al Teatro Verdi, alle 11.30, e alle 17 alla Fiera di Cagliari, tra l’altro nello stesso padiglione utilizzato dal cavaliere.

Il segretario democratico cercherà di portare dalla sua parte i voti dei tanti indecisi per queste incerte elezioni, di cui nemmeno i sondaggi sembrano anticipare un esito chiaro. L’ultimo, di Datamedia Ricerche, vede in testa nelle liste Pigliaru, che invece sarebbe un po’ dietro il principale avversario nei voti per il candidato governatore, scontando probabilmente il fatto di aver iniziato tardi la sua corsa ed essere ancora relativamente poco conosciuto. Michela Murgia invece otterrebbe un buon risultato personale, mentre per il sondaggio sarebbe disastroso quello delle liste che la sostengono, col rischio che nonostante i tanti voti lo schieramento di “Sardegna Possibile” possa non essere rappresentato in Consiglio regionale.

Nel dettaglio, il voto per le liste vede in testa quelle che sostengono Francesco Pigliaru, accreditato di un risultato tra il 39,5% e il 43,0%, seguito da Ugo Cappellacci (37,0%-39,5%) e a grande distanza Michela Murgia (7,0%-9,0%). Tra i candidati “minori”, il migliore sarebbe Mauro Pili (3,5%-5,0%), poi Gigi Sanna (1,0%-2,0%) e Pier Franco Devias (0,5%-1,0%). Cambiano le cose nel voto sul presidente, dove sarebbe in testa Cappellacci, con una forbice tra 38,2% e 40,4%, tallonato da Pigliaru (36,0%-39,7%) e Michela Murgia, molto oltre il risultato delle sue liste (19,1%-21,8%).

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