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M5S: a Torre Grande cattedrale nel deserto

  • Scritto da Effe_Pi

Grillo SardegnaI "cittadini" oristanesi criticano il progetto di riqualificazione appena approvato dal consiglio comunale.

Una cattedrale nel deserto a Torre Grande? E' quella che potrebbe crearsi nella località marina di Oristano con il progetto, appena approvato, di riqualificazione in senso turistico dell'area industriale ex Sipsa, che dovrebbe essere attuata dall'Ivi petrolifera. Lo dice il Movimento 5 Stelle oristanese, che in un intervento su internet parla del "drammatico resoconto" che i giornali avrebbero dato della "tormentata approvazione trasversale" del progetto in consiglio comunale, durante la quale "un capogruppo, colto da crisi di coscienza, ha ricordato il grave inquinamento da diossina e idrocarburi che interessa la zona, un altro consigliere, carico di sensi di colpa, ha sottolineato che chi ha inquinato per anni quel territorio deve bonificarlo obbligatoriamente, invece di ottenere una tale concessione, che offre la possibilità di trarre ancora profitto coloniale da quel luogo".

Il Meet up Polis chiede quindi chi "materialmente sta provvedendo alle bonifiche necessarie, imposte anni fa dalla Regione, dato il forte degrado ambientale e la massiccia presenza di agenti inquinanti nell’area in questione? Quanto tempo sarà necessario per bonificare l’area? Come si eviterà che venga compromesso l’habitat della pineta, che nonostante le discariche abusive, è una zona protetta? Dove saranno conferiti i rifiuti tossici? Quanto è convincente un progetto di riqualificazione industriale attuato da parte di un proponente non edile, al quale spetta un rigoroso risanamento della pineta e degli arenili, cosa che ancora non si vede? Quale beneficio si prospetta per la città, con una proposta che ricorda troppo da vicino altre similari e fallimentari, realizzate nel territorio oristanese?". Una lunga serie di domande, che pongono dubbi sul progetto "ben sapendo - continua - che mercoledì 9 la presentazione del progetto alla città sarà il solito stereotipato saggio di retorica prestidigitatoria, l’intenzione sarà quella di monitorare costantemente ogni futuro passaggio di questa che ha tutta l’aria di essere l’ennesima cattedrale nel deserto, organizzata e diretta, nella finora pressoché totale disinformazione della cittadinanza, da tutte le forze politiche tra loro ben strette a coorte, come dall’alto si insegna".

Insomma, una bocciatura senza appello per un progetto che comunque, anche realizzando strutture ad alto costo che non tutti potranno permettersi (campi da golf, villette), se concluso potrebbe ridare vita a una zona che ad oggi, per quanto se ne sa, è fortemente danneggiata da un punto di vista ambientale e difficilmente potrebbe tornare ad essere priva di inquinamento in tempi accettabili. I dubbi dei Cinque Stelle sono stati espressi anche da vari consglieri di maggioranza, alcuni dello stesso Pd, che però alla fine hanno deciso comunque di approvare il progetto, forse considerando il fatto che l'oristanese è ancora praticamente privo di strutture in grado di accogliere una tipologia di turismo che, dal punto di vista dell'economia dell'area, andrebbe sicuramente considerato. La proposta dei "grillini", in cerca di riscatto dopo le recenti amministrative isolane, in alternativa al progetto attuale resta poi inespressa: sicuramente realizzare strutture turistiche che utilizzino l'esistente, dalle migliaia di case sfitte della provincia in giù, sarebbe ancora più opportuno, ma non è una cosa che si potesse realizzare in una zona a rischio diossina. E comunque, il comunicato stampa del M5S non ne parla.

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