Furti d'identità bancari: crescono in Sardegna

  • Scritto da Effe_Pi

Aumentano anche nell'isola le denunce per quanto riguarda l'utilizzo dei dati personali di clienti di banche per svolgere operazioni fuori dalla legalità.

I furti d’identità bancari sono un problema sempre più serio e in netto aumento anche in Sardegna, dove nel 2018 si sono registrati il 46% di casi in più. Ancora non è una delle regioni “peggiori”, visto che nel finanziamento truffaldino hanno il poco invidiabile record la Campania (con il 14,5% del totale dei casi), Lombardia (12,4%), Lazio (11,2%) e Sicilia (10,2%).

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Entrando maggiormente nel dettaglio, analizzando il numero dei casi di frode rispetto a quello dei crediti erogati la Campania si conferma in vetta alla classifica appaiata dalla Calabria. Elevata l'incidenza anche in Sardegna e in Sicilia. "Sempre più persone e aziende si stanno aprendo al mondo digitale e, di conseguenza, i frodatori non rimangono a guardare e si stanno specializzando sulle frodi online” commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF.

La vulnerabilità alle frodi di identità “si può verificare anche solo perché sul web sono pubblicati i nostri dati identificativi, ad esempio nome, cognome e codice fiscale, o dei dati di recapito, tipicamente l'email o il numero di cellulare. Nessuno può dirsi veramente al riparo dai rischi di subire una frode, ma in particolare tra gli over 40, che dall'ultima rilevazione risultano essere la categoria più colpita, sarebbe importante una presa di consapevolezza e la conseguente adozione di comportamenti virtuosi per ridurre i rischi. Soprattutto in questo periodo di feste e acquisti di regali natalizi, in cui tipicamente si registra un picco di casi, per i consumatori è indispensabile tenere sotto controllo i propri dati personali, usufruendo di tutte le opportunità offerte dalla rete ma senza temere che la propria identità possa essere sottratta o falsificata per compiere un reato."

 

Foto: Pixabay | CC0 Public Domain