In Sardegna il primo museo sommerso d’Italia

  • Scritto da Anna Maria Cantarella

A Golfo Aranci il fondale marino è diventato lo spazio espositivo di un museo subacqueo.

Si chiama “MuMart – Museo Marino d’Arte” ed è il primo museo italiano le cui installazioni artistiche si trovano sott’acqua, tra i 4 e i 7 metri di profondità. Si tratta del primo museo sommerso d’arte contemporanea in Italia, un luogo eccezionale dove le opere d’arte di argomento marino ideate da artisti internazionali convivono con alghe e pesci. Lo spazio espositivo è delimitato da alcune reti e le opere sono disposte in una forma che ricorda le conchiglie.

Le opere d’arte ancorate sul fondale sono frutto del lavoro di 14 artisti: Angi, Boero, Bricalli, Cardillo, Chapalain, Ciccobelli, Cogorno, Kosice, Mustica, Nussbuam, Patterson, Polesello, Sturla. La scenografia naturale è a dir poco unica ed in continua evoluzione.

Il museo si può visitare con il sottomarino Mizar, ammirando comodamente le opere dagli oblò, oppure in immersione guidata oppure da soli, a nuoto con pinne, maschera e boccaglio. Il cerchio di boe che delimita l’area museale si trova infatti sulla parte esterna della laguna formata dalla Terza Spiaggia, in direzione del mare aperto ma abbastanza vicino da poter raggiungere la spiaggia se si è abili nuotatori.

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Questo tipo di musei nel mondo non sono una novità, altri esemplari di musei sommersi si possono trovare in Messico, a Cancun tra Isla Mujeres e Punta Nizuc, dove si trova il “Musa, museo subacuático de arte”, che ospita 500 opere d’arte di scultori internazionali. Un altro parco di sculture sottomarine lo si può ammirare nell’isola caraibica di Grenada. Al largo della Florida, nelle isole Keys, si trova un museo sottomarino dove si possono ammirare i resti di nove imbarcazioni affondate che riposano lungo le barriere coralline e tra le secche del National Marine Sanctuary che le ospita.

Cape Tarkhankut in Crimea, Lanzarote nelle isole Canarie, Roatan in Honduras: sono tutti esempi di musei sommersi nel mondo. Luoghi dove le sculture, i relitti e le installazioni si fondono con la bellezza naturale dell’ambiente che li ospita, creando un connubio unico tra la creatività dell’uomo e quella della natura e attirando l’attenzione dei tanti visitatori verso la salvaguardia dei fondali e la conservazione degli ambienti marini che li ospitano.