Incendi: Lipu, rinviare l'apertura della caccia

L’associazione animalista: quest'anno bisogna aspettare “almeno fino a ottobre, i roghi hanno distrutto habitat uccelli”.

"La richiesta dello stato di emergenza da parte di vari governatori, dopo la spaventosa serie di incendi che ha colpito gran parte del Paese, non può che estendersi agli animali selvatici: governo e regioni emanino subito i provvedimenti di posticipo dell'apertura della caccia, per dare sollievo alla fauna duramente provata". Lo dichiara la Lipu-BirdLife Italia in un comunicato.
"Ad essere colpiti sono stati habitat naturali come boschi e arbusteti - scrive la Lipu -. Ciò significa una serie di conseguenze negative per numerose specie di uccelli e altre specie animali come rettili e piccoli mammiferi. Ai danni da incendi va poi ad aggiungersi la prolungata siccità". La legge 157/92 sulla tutela della fauna per Lipu dà "a Stato e regioni gli strumenti normativi per intervenire in casi simili. "Appare francamente impensabile che dai primissimi giorni di settembre, in un 'clima infuocato' in tutti i sensi come quello che l'Italia sta vivendo, il territorio naturale e la fauna possano essere assoggettati nel giro di poco più di un mese alla pressione di 800mila cacciatori”. Per questo attendiamo che il Presidente Gentiloni si attivi per un provvedimento d'urgenza di posticipo almeno al 15 ottobre della stagione venatoria. Ci attendiamo che facciano altrettanto i governatori almeno di Sardegna, Calabria, Campania, Sicilia, Lazio, Liguria".

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