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Sardegna.it: indagato editore dell'Unione Sarda

  • Scritto da Effe_Pi

Santa GillaSette persone sotto indagine della Procura di Cagliari per lo spostamento della sede della società regionale a Santa Gilla.

Perquisizioni e sequestri di documenti, eseguiti dalla Guardia di Finanza, nelle sedi dell’Immobiliareuropea S.p.a di Sergio Zuncheddu, l’editore de L’Unione Sarda, che è ora indagato per turbativa d’asta insieme ad altre sei persone. L’operazione è scattata oggi, e ha coinvolto le Fiamme gialle di Cagliari, Oristano e Milano su ordine del Pubblico ministero del capoluogo sardo, Gaetano Porcu: l’indagine si riferisce ad un’ipotesi di illecita gestione della procedura di selezione avviata nel 2011 dalla "Sardegna.it Srl", società informatica in house della Regione Sardegna, per la ricerca di un  immobile da adibire a sede sociale, conclusasi nel mese di dicembre 2012 con l'aggiudicazione in favore della Immobiliareuropea S.p.a.

La sede della società finanziata dalla regione è quindi stata spostata nel complesso di via Santa Gilla, dove si trovano già gli uffici de L’Unione Sarda, ad un canone annuo di oltre 500 mila euro. Le perquisizioni, secondo quanto comunicato dai finanzieri, hanno portato ad acquisire copiosa documentazione e materiale informatico, ora al vaglio degli specialisti del nucleo di polizia tributaria di Cagliari. Sardegna.it supporta la realizzazione del Sistema Informativo Regionale ed è stata creata per innovare i servizi tecnologici dell'amministrazione, allo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, incrementare la produttività del sistema regionale e la competitività delle imprese dell’isola.

Gli indagati sono tre appartenenti alla società immobiliare, l'amministratore delegato de L'Unione Sarda Spa e tre componenti del Consiglio di amministrazione di Sardegna.it all'epoca dei fatti contestati. Nel registro del Pm sono quindi finiti oltre a Sergio Zuncheddu, il consigliere Carlo Ignazio Fantola e il consigliere delegato della stessa immobiliare, Davide Piccioni; l'amministratore delegato de L'Unione Sarda Spa, Piervincenzo Podda, e tre componenti del Cda di Sardegna.it, Francesco Magi, Natale Ditel e Marcello Barone. Secondo la Procura non ci sarebbe stata infatti alcuna gara d'appalto: la società regionale avrebbe avviato una ricerca di mercato e tra le varie offerte sarebbe stata scelta come sede dei nuovi uffici quella di Santa Gilla: è quindi da verificare se l’azienda, essendo a capitale pubblico, abbia seguito regolarmente le procedure e se queste ultime siano state rispettate. 

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