La crisi del latte non è crisi del formaggio: le possibili soluzioni

  • Scritto da Effe_Pi

Il boicottaggio di questi giorni è l'ultimo atto di una crisi che viene da lontano e per la quale è stato spesso puntato il dito su obiettivi sbagliati e propagandistici.

I pastori sardi buttano il latte piuttosto che venderlo a 60 centesimi, che non è un prezzo sostenibile per la gestione delle loro aziende e il benessere di chi ci lavora. La clamorosa protesta viene mentre è in corso un tavolo organizzato dalla Regione, con al centro produttori e industriali che acquistano il latte per la produzione di prodotti secondari (formaggi in primis), che però stenta a trovare un accordo sostenibile.

La questione è aperta ormai da molti anni - e i pastori hanno tutte le ragioni di protestare, anche perché sono un pezzo storico e fondamentale dell’economia sarda. Ma da dove viene questa crisi? Insomma

 

Di chi è la colpa dei prezzi da fame pagati agli allevatori sardi?

 

Da più parti si punta il dito contro l’Unione Europea, la Regione Sardegna o il governo italiano. In realtà, al massimo questi soggetti possono avere colpe secondarie (scarsità di sostegni ai colpiti dalla crisi, leggi eccessivamente “liberiste”), ma in un’economia di mercato è inevitabile che il prezzo del latte - come quello di quasi tutti gli altri generi - sia determinato da un rapporto domanda - offerta. Per evitare questo bisognerebbe passare a un sistema almeno parzialmente socialista o quantomeno protezionista, che però non sembra essere l’obiettivo degli allevatori dell’isola.

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Quindi a chi vanno le maggiori responsabilità? In un mercato in cui chi acquista il latte sono pochi soggetti molto forti - consorzi e grandi caseifici - sono loro a dettare i prezzi, e spesso gli abbassano sostenendo di esservi costretti dalla crisi. Ma questo - in parte grazie anche alla liberalizzazione dei mercati - non è un momento di crisi per i formaggi sardi all’estero, anzi da qualche anno sembra essere un momento d’oro per l’export, quindi quale momento migliore per aumentare il prezzo del latte all’origine? Giusto che tutti abbiano firmato contro le minacce subite da Argiolas, con un trasportare costretto da incappucciati a buttare il latte, ma questa tensione dimostra solo che è una situazione da risolvere al più presto, e questo non è possibile senza qualche passo indietro.