Nell'ultimo mese

M5S in sciopero della fame: appello a Grillo

  • Scritto da Effe_Pi

Grillo CasaleggioUn gruppo di attivisti sardi si appella al leader: è a rischio la partecipazione dei "grillini" alle prossime regionali nell'isola.

Sciopero della fame di un gruppo di sostenitori del Movimento Cinque Stelle in Sardegna, con tanto di appello al leader Beppe Grillo, in cui si chiede un suo intervento che consenta la partecipazione alla prossime regionali del 16 febbraio. Da tempo, infatti, nel Movimento sardo è in corso una vera e propria "guerra tra bande" che ha portato a una spaccatura in vari gruppi e a un mese e mezzo dalle elezioni non sembra essersi affatto risolta. La protesta è stata annunciata ieri con un post su Facebook, in cui si dichiara che gli aderenti sono pronti a interrompere lo sciopero della fame "solo quando Grillo accetterà le nostre richieste", scrivono Franco Anedda, Gian Mario Marongiu, Marino Serpi, Francesco Desogus, Samuele Mereu e Andrea Deiana nel post pubblicato nella notte. "Il nostro impegno continua, costi quello che costi: non sarà Grillo a fermarlo. Siamo certi che non vorrà toglierci la speranza, dopo avercela data".

I tempi però sono davvero stretti, visto che l'iscrizione dei simboli elettorali scade il 6 gennaio alle 20, e Grillo finora non ha dato segno di voler intervenire nella diatriba, quindi M5S, che alle politiche nell'isola aveva sfiorato il 30% dei voti, potrebbe non riuscire a partecipare alle regionali sarde. Sarebbe un'autoesclusione clamorosa, ma forse non troppo sorprendente, visto che dopo le elezioni generali dell'anno scorso i "grillini" hanno collezionato molti insuccessi, specie nelle consultazioni amministrative. Il gruppo di attivisti dice di volere "a tutti i costi che la Rivoluzione faccia il suo corso pure in Sardegna", e per questo chiedono a Beppe Grillo "di esercitare il suo ruolo di Garante" e consentire "l'uso del simbolo per le imminenti elezioni regionali. Gli chiede di consentire libere elezioni, tra gli iscritti certificati, per selezionare democraticamente i candidati da inserire nella liste".

Oltre al simbolo, il Movimento non ha ancora presentato nemmeno un un candidato e per correre alle elezioni deve raccogliere le firme necessarie a sostegno delle liste, come prevede la nuova legge elettorale statutaria.  La presa di posizione dei grillini sardi ha prestato il fianco a molte ironie sul web, visto che M5S ha sempre parlato di "democrazia diretta" e di politica in cui "uno vale uno": in molti post su Facebook e Twitter si ricorda che Grillo è stato spesso definito solo "il portavoce" del ‪M5S‬, quindi non si capisce perché bisognerebbe "convincere" lui per permettere di presentare una candidatura in ‪Sardegna. Se si seguissero i principi teorici del Movimento si dovrebbe solo "consultare la rete" per poi decidere "assieme a tutti i cittadini". Si insinua anche il dubbio, infine, che Grillo non voglia presentarsi alle elezioni nell'isola per il timore di "altre figuracce" come quelle avute di recente in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.

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