Lana di pecora, una filiera per aumentarne il valore

  • Scritto da Effe_Pi

La proposta dall'associazione "Più Sardegna", che chiede un contributo per le spese di tosatura e l'avvio di una linea certificata per il prodotto con un disciplinare.

L'associazione di operatori e consumatori della filiera agroalimentare' Più Sardegna', con la nuova presidente Valentina Secci, propone di valorizzare prodotti e sottoprodotti dell'allevamento ovino, lana e agnello, che nel tempo hanno perso valore. In particolare, per la lana di pecora, 'Piu' Sardegna' chiede il riconoscimento di un contributo per le spese di tosatura, condizionato all'impiego di corrette procedure di tosatura e selezione della lana, per migliorarne la qualita' e il valore commerciale e propone l'avvio di una filiera della lana sarda certificata, con un disciplinare.

"Diversifichiamo le attività con la produzione dell'agnello pesante per valorizzare gli agnelli privi di mercato e prezzo nel periodo post natalizio", è l'idea dell'organizzazione. "Creiamo centri di ingrasso consortili con annessi impianti di macellazione. Svincoliamoci dalle spire mortali dei macellatori effettuando la vendita diretta dei nostri prodotti. Attiviamo un impianto per il lavaggio della lana sucida, ci consentirà di raddoppiare l'attuale valore di mercato di un sottoprodotto classificabile rifiuto speciale, che con il lavaggio verrebbe trasformato in materia prima destinata alla lavorazione industriale con presupposti diversi da quelli attuali".       

La presidente Secci e i dirigenti dell'associazione Antonello Brodu, Roberto Mulvoni, Davide Zanda, Agostino Denotti, Luciano Ghiani, Giancarlo Pala, Gaia Farro, Roberto Pulina, rivolgono un appello alla politica regionale e un invito a tutti gli allevatori. "Dobbiamo valorizzare i nostri prodotti, impedire che come per il latte, siano gli altri a stabilire il prezzo, uniamoci negli sforzi", esorta 'Più Sardegna', coordiniamoci per realizzare iniziative che consentano un immediato ritorno economico delle produzioni dei nostri allevamenti. Con l'unione di tutti i produttori e' possibile raggiungere risultati immediati".

Foto | Jeff Kubina su Flickr