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DINAMO: INIZIA IL SOGNO TRICOLORE

Inizia il sogno?
Al termine della partita di basket Dinamo Sassari - Lenovo Cantù, conclusasi con una schiacciante vittoria per 90 a 70 dei sardi, era questo l’interrogativo:

sugli spalti ma anche da casa, ogni tifoso isolano, che ami il basket o meno, si chiedeva: ma davvero questa squadra può puntare al tricolore?

Sarebbe la seconda volta che una squadra della nostra isola si fregia di un titolo cosi importante: anche se, a parte il Cagliari del '70 non sono da dimenticare i tanti scudetti della Torres femminile o dell’Amsicora nell’hockey prato, questo sarebbe il secondo titolo conquistato nella cosiddetta trimurti sportiva, calcio-basket-volley, che da sempre monopolizza l’attenzione e gli sponsor in Italia.
Sarebbe un risultato eccezionale, paragonabile al Cagliari di Riva, visto che nonostante il secondo posto in regular season, per ottenerlo Sassari dovrebbe non solo eliminare Cantù (mostro sacro del basket italiano e finalista due anni fa), ma dovrebbe via via fronteggiare Roma e poi la vincente dell’altra parte del tabellone, che vede Varese e Milano come grandi favorite.

La vittoria di giovedì deve essere subito dimenticata, perché il ritmo della nuova formula playoff prevede una partita ogni 48 ore, e una squadra che fa del ritmo esasperato una delle sue armi migliori potrebbe avere qualche problema a recuperare le energie spese: d’altro canto, l’aver ingaggiato due nuovi giocatori permette al Banco di avere più profondità in panchina, facendo rifiatare i 5/6 giocatori che stanno tirando la carretta da inizio stagione, mantenendo sempre alto il ritmo del gioco.
Da sottolineare l’apporto del pubblico presente: ieri in 4mila 500, un numero che viene raggiunto ogni domenica, e che potrebbe essere ancor più alto se il palazzetto fosse più capiente. Poco male: in trasferta gl’impianti sono più grandi, e i sardi che vivono fuori avranno ancora più chance di stare vicino alla realtà sportiva che oggi sta facendo sognare un'intera isola.

S. P.

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