Il governo impugna l'ordinanza sui test: è scontro con Solinas

  • Scritto da Effe_Pi

Il Presidente della regione parla di scelta ideologica, intanto arriva l'urlo di dolore degli emigrati sardi: non riusciamo a tornare.

Il governo impugna l'ordinanza sul Covid -19 della Sardegna sull'obbligo di test all'ingresso. La ragione fondamentale del ricorso depositato al Tar dell'isola è il presunto mancato rispetto dell'articolo 16 sulla libera circolazione delle persone. Il governatore Christian Solinas aveva firmato pochi giorni fa la nuova ordinanza restrittiva anti-Covid: da ieri 14 settembre, chi arriva sull'isola è "invitato" a presentare un certificato di negatività al virus agli imbarchi di navi e aerei, o ad autocertificare di essere risultato negativo a un test sierologico, molecolare o antigenico. In assenza di questo, "accetta" di effettuare un tampone entro le 48 ore dall'arrivo e a comunicarne l'esito alle autorità sanitarie locali.

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Non si è fatta attendere la replica di Solinas alla decisione del Governo: «Ogni atto del presidente della Regione - ha scritto in una nota - finalizzato a contrastare la diffusione del virus nel corso di questa emergenza sanitaria in Sardegna è stato adottato nell'esclusivo intento di garantire la piena tutela della salute pubblica, dei sardi e dei turisti». La scelta del ricorso confermerebbe "un atteggiamento arrogante e propagandistico che mira a soverchiare l'autonomia speciale e contrastare sul piano ideologico e non sostanziale l'azione di governo di una Regione evidentemente non allineata, posto che - denuncia Solinas - misure decisamente più discriminatorie nei confronti dei sardi sono state adottate da Lazio, Campania e Puglia senza che il Governo dicesse niente o facesse ricorso".

Intanto non si arresta però il fiume di segnalazioni, proteste, richieste di chiarimenti sulla discussa "Ordinanza 43", da parte di viaggiatori o aspiranti tali, di solito sardi emigrati che vogliono tornare nell'isola. C'è chi da mesi ha i biglietti per tornare nell' isola dopo due anni e mezzo insieme al marito e ai due figli e non riesce a districarsi tra le regole dell'ordinanza. Contestato soprattutto il fatto che l'ordinanza non spieghi come si debba comportare chi deve arrivare nell' isola. "Non si possono decidere determinate cose senza dare gli strumenti ai cittadini - attacca una donna che non riesce a rientrare - Il governatore deve ricordarsi che siamo sardi, che abbiamo diritto di tornare a casa".