Sardegna e Turismo: tante novità e stop ai ladri di sabbia

  • Scritto da Alba

È stato approvato in Sardegna il nuovo Testo Unico per il Turismo che ha come obiettivo il miglioramento dell’offerta turistica dell’isola. Ecco le novità più importanti del testo.

Allungare la stagione turistica si può. Ne sono convinti i fautori del Testo Unico per il turismo che hanno deciso di classificare con metodo le strutture recettive istituendo sia una rete escursionistica che una rete di borghi adeguati. Insomma il messaggio è chiaro: la Sardegna non è soltanto mare! L’offerta turistica deve essere diversificata, soltanto così sarà possibile avere un afflusso maggiore anche in “bassa stagione”. 

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Il Testo Unico per il turismo è stato apprezzato dagli operatori turistici ma non è rimasto al riparo dalle critiche. I tre esponenti del Mdp sono usciti dall’aula al momento dell’approvazione della normativa perché in polemica con l’emendamento (approvato) che proibisce gli incentivi turistici agli albergatori che mettono le strutture a disposizione de migranti. Una forma di protezionismo che al contrario non è dispiaciuta a tutti gli altri membri del consiglio regionale. Interessante l’introduzione di una Destination management organization, un soggetto giuridico pubblico privato che dovrà occuparsi del marketing territoriale su tutta l’isola.

Ma quali sono le altre novità del Testo Unico per il turismo? In primo luogo è stata disposta una classifica delle strutture ricettive divise in alberghiere, all’aperto (per esempio campeggi e villaggi) o extralberghiere (per esempio ostelli e B&B). In più saranno realizzate una rete escursionistica gestita dall’Agenzia Regionale Forestas e una rete di borghi. Tutte le strutture dovranno esporre la classificazione della struttura ma anche le informazioni più importanti per i turisti: orari e stagioni d’apertura, prezzi e dotazioni di sicurezza.

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La normativa sul turismo rafforza la rete di divieti e sanzioni in Sardegna. Per esempio, su tutto il territorio sarà vietato il campeggio libero, l’abusivismo sarà punito con multe fino a 12.000 euro e rischierà fino a 3.000 euro anche il turista che vorrà riportarsi a casa un pezzo di Sardegna, trafugando sabbia, sassi o conchiglie. 

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