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Sindacopoli: altri 17 arresti a Oristano

  • Scritto da Effe_E

Oristano | Foto Flickr Sicco2007 (© BY-NC-ND 3.0 IT)

Altra ondata di arresti per l'inchiesta cosidetta sindacopoli, coordinata dalla Procura della Repubblica di Oristano.

Altra ondata di arresti per l'inchiesta cosidetta sindacopoli, coordinata dalla Procura della Repubblica di Oristano e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Oristano e della Compagnia Carabinieri di Tonara.

Disposte 17 misure restrittive, 3 con custodia cautelare in carcere, 13 arresti domiciliari ed uno con obbligo di dimora, che si aggiungono ai 21 arresti di un anno fa. L'intera operazione ha portato ad iscrivere 95 persone nel registro degli indagati.

Questi i nomi delle persone coinvolte nell'operazione: Andrea Ritossa, Giovanni Pietro Cassitta, Fulvio Maurizio Pisu, Carlo Bernardini, Giovanni Zallocco, Girolamo De Santis, Agostino Sandro Urru, Giovanni Chierroni, Mimmo Lai, Antonio Piras, Walter Quarto, Francesco Lai, Nicola Dinnella e Paolo Manca.

Sarebbero inoltre coinvolti anche il vicepresidente del Consiglio regionale Antonello Peru, di Forza Italia e l’ex consigliere regionale, sempre di Forza Italia, Angelo Stochino.

Il comunicato ufficiale della Procura parla di un sistema basato su un principio molto semplice, ovvero “chi porta i finanziamenti per l’appalto lo gestisce poi a suo piacimento ed in favore dei suoi sodali”.

Sotto la lente d'ingrandimento del Tribunale di Oristano stavolta sono finiti gli appalti pubblici dei lotti 3 e 8 della Sassari-Olbia, aggiudicati rispettivamente per un importo di euro 70.775.409 ed euro 57.366.243, e le aste per l’assegnazione dei servizi tecnici di progettazione di due porticcioli turistici nell’area ogliastrina (Tertenia e Tortolì, quantificabili rispettivamente in circa 16 milioni di euro e 11 milioni di euro), e numerosissimi appalti minori per incarichi di progettazione di opere pubbliche e/o consulenze di varia natura.

Gli intermediari, si apprende sempre dal comunicato stampa, retribuivano politici e funzionari mediante tangenti mascherate da consulenze, incarichi professionali anche per interposta persona, e contributi elettorali.

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