Nell'ultimo mese

Tre pakistani inseguono sardo per ridargli portafogli

  • Scritto da Effe_Pi

 Inseguimento autoÈ successo a Domus de Maria a un ristoratore che aveva smarrito i suoi averi poco prima.

Essere inseguiti per strada è una cosa che fa paura un po' a tutti, specie se a usare clacson, lampeggianti e frecce per fare segno di fermarsi sono tre stranieri scuri di pelle, che nel racconto di molti media italiani sono quasi sempre pericolosi e potenziali delinquenti. Non ha fatto eccezione Efisio Leori, 67 anni, ristoratore di Domus de Maria, che rientrava da una visita fatta al fratello e in quella occasione aveva scordato il portafogli sopra il cofano di una macchina. 

Ebbene i tre inseguitori, tre pakistani, non avevano alcuna intenzione di picchiare o derubare lo spaventatissimo signor Efisio, anzi volevano restituirgli quello che aveva scordato, compreso dei 200 euro che conteneva, della patente e delle carte di credito. Insomma, una storia che dimostra come il luogo comune dell'"immigrato criminale" sia, appunto, un luogo comune, ma che ci fa anche riflettere sull'atteggiamento dei nostri mezzi di informazione. Sempre pronti, nella maggior parte dei casi, a raccontare la storia dello straniero stupratore, ladro o spacciatore, ma che invece non danno nessun rilievo ad eventi come questi, che rischierebbero di smentire anni e anni di xenofobia alimentata da giornali e Tv, oltre che da politici e religiosi che senza un "diverso" da additare come nemico non avrebbero nessun argomento per chiedere voti, anche in Sardegna.

 

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