Nell'ultimo mese

RAZZISMO: ACCUSATO PARROCO SARDO

  • Scritto da Effe_Pi

Razzismo in Sardegna, e proprio tra le fila della chiesa cattolica che dovrebbe, più di altri, comprendere il valore della differenza. È stato il parroco di Lotzorai, don Alessandro Loi, ad unirsi al coro xenofobo di esponenti leghisti e dell’estrema destra per opporsi alla nomina del nuovo ministro della Cooperazione internazionale ed Integrazione, Cécile Kyenge,

medico oculista, cittadina italiana nata in Congo e deputata del Partito democratico.

Don Loi ha infatti ripetutamente attaccato la scelta del capo del governo, Enrico Letta, affermando tra l’altro che “il ministro sogna un’Italia di immigrati, noi un’Italia di italiani. Mischiare le razze può essere pericoloso!”. Le sue “originali” prese di posizione hanno scatenato molte polemiche, tanto che il parroco del piccolo centro ogliastrino ha dovuto oscurare i suoi due account Facebook che riportavano il suo pensiero sull’argomento. Loi è comunque noto per un certo “integralismo” che lo ha condotto anche, da qualche mese a questa parte, a celebrare messa dando le spalle ai fedeli, secondo l’antico rito cattolico. Al tempo stesso, il sacerdote sembra coltivare una certa velleità “social”, visto che oltre a Facebook esiste anche un canale Youtube della parrocchia di Sant’Elena dove celebra, con video di messe e benedizioni.

A parte la bagarre sui social network molte anche le prese di posizione nel mondo politico: tra i sardi, spicca il comunicato del deputato di Sinistra ecologia libertà, Michele Piras, che ricorda come "differentemente dalle dichiarazioni di Don Alessandro Loi noi - che pure non abbiamo votato la fiducia al Governo Letta - siamo felici della nomina di Cécile Kyenge a Ministro per l'integrazione, perché finalmente anche il nostro Paese compie un passo verso la multiculturalità e il riconoscimento dei diritti dei migranti. Dispiace invece leggere tanto odio nelle parole di un uomo di Chiesa e ci chiediamo cosa ne pensino il Vescovo e Papa Francesco di una tale stridente contraddizione con il messaggio evangelico. Al parroco di Lotzorai diciamo che - dai tempi del ventennio a oggi - la nostra società è profondamente cambiata e che forse farebbe bene a prenderne atto ed a risparmiarci questa avvilente esposizione pubblica di un razzismo superato dai tempi, dalla società e - per fortuna - dalle coscienza della maggioranza del Paese".

Leggi anche