Nell'ultimo mese

Zona Franca nel 2016 per 71 comuni sardi

  • Scritto da Effe_Pi

Lo prevede un decreto del Governo Renzi: la perimetrazione dovrà essere effettuata entro il 5 novembre, e i comitati dell'isola chiedono alla Regione di far trasformare la Zona Franca parziale in integrale.

Sembra finalmente realtà e non più immaginazione. Nel 2016 almeno 71 comuni della Sardegna (quelli colpiti dall’alluvione Cleopatra nel 2013) saranno in regime di Zona Franca. Come annunciato qualche mese fa da IteNovas, lo prevede un decreto del governo Renzi che autorizza a questo scopo, per il prossimo anno, una spesa di 5 milioni di euro. L’area dell’isola con i vantaggi fiscali deve essere perimetrata entro il prossimo 5 novembre ma il rischio, dicono i comitati per la Zona Franca, è che ci si limiti a quanto previsto dal decreto, creando così condizioni di disparità tra i 71 comuni colpiti dal disastro di 2013 e tutto il resto del territorio sardo.

La norma infatti prevede che “la definizione della perimetrazione della zona franca e delle agevolazioni alle imprese localizzate all'interno della medesima è stabilita con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti la Regione Sardegna e il CIPE”. I comitati si appellano quindi alla Regione Sardegna, che dovrebbe perorare la causa di una Zona Franca integrale su tutto il territorio, proprio per non creare distorsioni che avvantaggino i comuni previsti dal decreto (anche se in realtà forse è proprio questo lo scopo del provvedimento). A dire il vero, il decreto dice “sentita” la Regione, che quindi almeno in questo caso sembra avere più un potere consultivo che altro, anche se sicuramente è opportuno che la Giunta Pigliaru faccia il possibile per rendere l’area di vantaggio fiscale più estesa possibile.

Di sicuro i vantaggi ci saranno per i 71 comuni vittime di Cleopatra e tutto il loro territorio, e questa è già una notizia importante, anche se le agevolazioni restano ancora “da stabilire”. I paesi della Sardegna colpiti dall’uragano del 2013 sono, secondo le liste più aggiornate: Alà dei Sardi, Arzachena, Berchidda, Buddusò, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Sant’Antonio di Gallura, Telti – nella provincia della Gallura - Bitti, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè; Lula, Nuoro, Oliena, Onanì, Onifai, Orgosolo, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè, Osidda – in Provincia di Nuoro  - Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Mogoro, Palmas Arborea, San Nicolò D’Arcidano, Simaxis, Solarussa, Terralba, Uras, Gonnoscodina, Ollastra, Usellus, Villaurbana – in Provincia di Oristano - Armungia, Ballao, Decimoputzu, Escalaplano, Siliqua, Vallermosa, Villaputzu, Villaspeciosa, Ortacesus, Sadali – in Provincia di Cagliari - Gonnosfanadiga, Collinas, Guspini, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Villacidro, Villanovafranca, Samassi, Serramanna – nel Medio Campidano e Arzana, Lanusei, Seui, Talana, Tortolì, Ussassai, Villagrande Strisaili nell’Ogliastra.

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