Nell'ultimo mese

In Sardegna il record di attentati ai sindaci

  • Scritto da Effe_Pi

Attentati SardegnaBomba contro il sindaco di Bultei nel fine settimana, e ora nell'isola è allarme: tra 2011 e 2013 sono stati 1100 tra attentati e intimidazioni gli attacchi contro gli amministratori locali.

Nuovi attentati e intimidazioni contro i sindaci sardi, in una regione che ha il record di attacchi contro le istituzioni locali. Nei giorni scorsi una bomba è esplosa dietro la casa del primo cittadino di Bultei, Francesco Fois: un ordigno a medio potenziale che avrebbe potuto provocare una strage. Pochi giorni prima il sindaco di Bonorva, Giammario Senes, aveva ricevuto una lettera intimidatoria: sono solo gli ultimi episodi di una lunga serie che dal 2011 al 2013 ha visto oltre 1.100 attentati ai danni di sindaci, assessori, esponenti delle forze dell'ordine e sindacalisti dell’isola.

Penalizzati dai tagli delle finanziarie e dalle leggi di stabilità i sindaci della Sardegna si sentono soli e abbandonati anche dallo Stato. Senza una sua presenza forte - dicono - non si può andare avanti. L'esplosione nella casa di Fois ha mandato in frantumi parte della facciata dell'abitazione e ha fatto mancare la luce. "Se si è soli in questa guerra e lo Stato non fa sentire la sua presenza in modo forte e deciso con noi amministratori - ha detto il primo cittadino - i presupposti di andare avanti vengono meno". Si dice molto amareggiato, tanto che non esclude la possibilità di lasciare la fascia tricolore: "Sto seriamente riflettendo sulle mie dimissioni". 

Solo nel primo semestre del 2014 ci sono state 35 intimidazioni ai primi cittadini isolani, e quello di Bultei viene dopo che a settembre dello scorso anno era stata data alle fiamme l’auto del sindaco di Selargius, Gianfranco Cappai, e negli anni precedenti erano finiti nel mirino i primi cittadini di Ittiri, Mamoiada, Ottana e di altri centri sardi. Una vera e propria emergenza, lanciata già alcuni anni fa dall'Osservatorio sociale sulla criminalità dell’Università di Sassari che, analizzando il fenomeno, aveva piazzato la Sardegna al comando della classifica relativa alle intimidazioni ai danni degli amministratori locali.

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