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Nel 2013 in Sardegna 100 attentati ai sindaci

  • Scritto da Effe_Pi

Intimidazioni SardegnaDilagano le intimidazioni contro gli amministratori locali: secondo la commissione parlamentare, nei primi 4 mesi del 2014 altri 35 episodi nell'isola.

Cento attentati agli amministratori locali sardi nel corso del 2013, e 35 nei primi 4 mesi del 2014. E' il drammatico bilancio delle aggressioni e intimidazione subite da sindaci, assessori e altri soggetti con compiti istituzionali nell'isola nell'ultimo anno e mezzo: si tratta soprattutto di incendi, avvenuti in prevalenza nei tanti piccoli centri sardi, soprattutto quelli tra 200 e 800 abitanti, e nella maggior parte dei casi i motivi sono riconducibili al risentimento personale o al tentativo di accelerare il rilascio di concessioni, per esempio in campo edilizio. Gli episodi sono più frequenti nelle realtà dove la crisi economica si fa sentire di più: queste, almeno, sono le conclusioni della commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali, comunicate nei giorni scorsi durante una audizione in prefettura a Cagliari.

"Ce ne andiamo rafforzati nel nostro convincimento che bisogna garantire maggiormente e con più mezzi la tutela degli amministratori locali", ha detto la presidente della commissione Doris Lo Moro (Pd). "Su questi
territori c'è bisogno di molta più presenza dello Stato che è meno presente di quanto dovrebbe, soprattutto negli ultimi dieci anni. E bisogna convincersi che un attentato a un sindaco ha un valore diverso da uno a un cittadino comune". In Italia il primato degli attentati agli amministratori locali è detenuto dalla Puglia. Secondo i parlamentari, la buona notizia è che in Sardegna non attecchisce la criminalità organizzata dalla quale secondo i deputati l'isola si difenderebbe "cultuturalmente", anche se in realtà negli ultimi anni ci sono stati difesi segnali di infiltrazione mafiosa nella realtà sarda, mentre c'è ancora "una certa tendenza da parte delle vittime a non collaborare".   
    
Secondo Ignazio Angioni, senatore cagliaritano componente della commissione, anch'egli del Pd, "preservare gli amministratori dal tentativo di seguire strade non libere è un dovere assoluto dello Stato", mentre il collega e concittadino Luciano Uras di Sel ha sottolineato che "in Sardegna per la tenuta delle istituzioni locali bisogna avere una macchina regionale efficiente". La commissione ha segnalato l'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per le denunce da parte delle vittime, e ribadito che "queste battaglie si vincono solo se di questi argomenti si parla".