Covid-19, 5 isole tra quarantena e passaporto sanitario

Come si sono organizzate altre isole con situazioni simili a quella sarda per quanto riguarda l'afflusso di turisti? andiamo a scoprirlo con 5 esempi europei dalle Canarie all'Islanda.

In vista dell’estate e del possibile arrivo di centinaia di migliaia di turisti attratti dalle sue spiagge, la Sardegna cerca sicurezza, evitando possibili focolai di Covid – 19 in arrivo da fuori. Certo, nonostante il molto agitarsi e le polemiche con soggetti esterni come il sindaco di Milano non aiutano i continui cambi di rotta della regione, dal “passaporto sanitario” del presidente Solinas all’autocertificazione di cui parla invece l’assessore alla sanità Nieddu. Ma come si stanno organizzando altre mete turistiche simili alla nostra isola? Andiamo a vedere.

1)      Le isole Canarie. L’arcipelago spagnolo è tra i più citati come esempio di sicurezza e norme restrittive, ma qual è ad oggi la situazione? Attualmente non esistono certificazioni di sorta, ma i viaggiatori internazionali che arrivano alle Canarie devono rimanere in quarantena 14 giorni nell'alloggio e potranno uscire solo per acquistare prodotti di prima necessità, recarsi a centri sanitari o per cause di forza maggiore. Va quindi prevista una vacanza lunga, che comunque avrebbe ad ora parecchi limiti, visto che alcune isole si trovano ancora in Fase 1 nell’affrontare l’epidemia e altre in Fase 2, ma solo nella Fase 3 – non ancora iniziata – verranno riaperte le spiagge.

2)      Malta. Altra isola paragonabile alla nostra, anche se si tratta di uno stato indipendente. Al momento secondo gli ultimi avvisi presenti sul sito dell’agenzia per il turismo maltese, da fine febbraio chi arriva a La Valletta da Italia, Cina, Singapore, Giappone, Iran e Corea del Sud deve fare due settimane di quarantena, con 3000 euro di multa per ogni violazione; le restrizioni sono state poi estese identiche anche a chi proviene da Spagna, Germania, Francia e Svizzera. Peraltro i voli passeggeri sono bloccati ormai dal 20 marzo da tutti questi paesi, anche qui nessun accenno a possibili certificati di negatività dal virus.

3)      Isole della Grecia. Anche qui non si accenna al passaporto sanitario, solo dal 15 giugno riprenderanno i voli internazionali, a partire da quelli all’aeroporto di Atene, ma senza includere ad esempio quelli dall’Italia, considerata paese ad alto rischio. In una fase successiva – dal primo luglio – ci potrebbe essere un’estensione dei paesi ammessi e degli aeroporti aperti. Resta invece impossibile fino a data da destinarsi per i turisti stranieri arrivare sui traghetti. Per chi riesce ad entrare, nessuna quarantena o controlli particolari, valgono le normali misure di distanziamento sociale.

4)      Cipro. Nell’isola – anche questa indipendente – riaprono le strutture turistiche il primo giugno, ma solo dal 9 del mese si potrà arrivare con voli internazionali. Saranno ammessi solo una lista di paesi censiti sulla base della situazione epidemiologica e costantemente aggiornati; tra quelli da cui è consentito arrivare al momento ci sono Germania e Svizzera, ma non l’Italia né molti altri paesi europei. Qui nella prima fase sarà previsto un tampone che chi arriva dovrà aver effettuato nelle 72 ore precedenti alla partenza, ma che dal 20 giugno dovrebbe essere eliminato per una lista di paesi ancora da rendere nota.

5)      Islanda. Altra bellissima meta turistica, questa isola indipendente del profondo Nord prevede a partire dal 24 aprile una quarantena di 14 giorni per tutti coloro che arrivano sul suo territorio, provenienti praticamente da ogni destinazione, eccetto Groenlandia e Far Oer. Alla fine del periodo viene rilasciata una certificazione con la quale il viaggiatore può spostarsi liberamente su tutto il territorio islandese. Anche qui nessun accenno a tamponi o possibili patenti sanitarie per i turisti.

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Da notare però che nelle isole non indipendenti ma facenti parte di un altro stato, come le Canarie con la Spagna e le isole elleniche con la Grecia, nessuna particolare limitazione sembra essere prevista per il turismo interno a parte quelle generali. Vale a dire che se una persona che parte da Madrid vuole andare alle Canarie al momento sembra poterlo fare, fatte salve le regole generali sugli spostamenti nel territorio spagnolo.