Alla scoperta dei monasteri della Bucovina in 3 giorni

In Moldavia per visitare i magnifici paesaggi della Bucovina e gli ancora più famosi monasteri della zona, in automobile e in soli 3 giorni.

 

A cura di: Flavia Daneo

Punto di Partenza e di Arrivo:
Suceava
Durata del Viaggio:
366 km in 3 giorni
Mezzo di Trasporto:
automobile
Difficoltà ed Imprevisti:
nessuna
Spesa approssimativa:
250-300 euro

La Bucovina è una regione situata nel nord della Romania (Moldavia) il cui nome, risalente al 1774, significa "paese coperto da foreste di faggi". Famosa per i suoi bellissimi paesaggi, la Bucovina lo ancor più per i suoi monasteri affrescati costruiti nei secc. XV-XVI sotto i principi moldavi Stefano il Grande e suo figlio Petru Rares. Attualmente i monasteri della Bucovina sono posti sotto la protezione dell'Unesco come patrimonio dell'umanità.

Primo giorno:

Suceava - Dragormina - Patrauti - Arbore - Radauti (60 km circa)

Da Suceava, percorrendo il bul. Ipatescu in direzione nord, si imbocca la DN 29A-E 85, direzione Siret per arrivare in breve (km 12) al monastero femminile di Dragomirna la cui alta chiesa si può considerare il prototipo delle chiese moldave. Splendida la cupola e interessante l'iconostasi del sec. XVII. (Si può pernottare al monastero al costo di circa 300.000 lei per la doppia; il monastero è aperto in estate dalle 8 alle 21 nei giorni festivi, dalle 9 alle 21 nei giorni feriali; l’ingresso costa 40.000 lei).

Proseguendo lungo la medesima strada, a 5 km dal bivio si imbocca la strada per Patrauti che si raggiunge dopo 18 km. Il villaggio di Patrauti è famoso per la chiesa della S. Croce che conserva un ciclo di preziosi affreschi che segna il passaggio dai modelli bizantini a quelli più tipici della pittura moldava con personaggi ed elementi tratti dalla realtà storica coeva (la chiesa è aperta solo durante le funzioni ma potete chiedere le chiavi al gentile sacrestano che vi farà anche da guida).

Si prosegue per Arbore ( km 16; deviazione sulla sinistra 2 K) dove si trova una delle cinque chiese della Bucovina che conserva i muri esterni affrescati. Costruita tra il 2 di aprile e il 29 agosto 1503 da Luca Arbore, generale di Stefano il Grande, è famosa per i suoi affreschi sia interni che esterni che sono caratterizzati da colori intensi e luminosi tra cui spicca un bel colore verde usato in ben cinque tonalità (l’ingresso costa 50.000 lei a persona).

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Si ripercorre in senso contrario la breve deviazione per immettersi nella 2 H (km 7) che porta a Radauti dove si può pernottare (Azur Hotel, Calea Cernauti 29, tel. 30-464718). A Radauti, posta ai piedi dei Carpazi orientali, si può visitare la chiesa di Sfintul Nicolae, la più antica della zona, e l’interessante Museo etnografico.

Secondo giorno:

Putna - Sucevita - Moldovita (120 km circa)

Da Radauti si imbocca verso nord-ovest la strada secondaria DN 17 A che conduce al monastero di Putna (km 22), il più venerato dei monasteri moldavi, la cui chiesa conserva la tomba del voivoda Stefano il Grande. Eretto tra il 1466 e il 1469, il monastero deve la sua esistenza alla tradizione che voleva che i principi regnanti dovessero costruire monasteri, chiese e fortezze dopo la loro ascesa al trono. Sembra che la chiesa fosse inizialmente dipinta ma, sfortunatamente, non si è conservato alcun affresco (ingresso gratuito, se si vuol fotografare 60.000 lei).

Poco lontano dal monastero, su una collina, c’è una curiosa roccia scavata con una porta e una finestra, che si ritiene sia il luogo dove visse Daniele l’eremita. Si ripercorre in senso contrario la strada dell’andata per reimmettersi nella DN 17 A (direzione sud-ovest); dopo 37 km si giunge in vista di una graziosa vallata verde dove sorge il monastero di Sucevita (entrata 60.000 lei se si vuole fotografare), il più grande dei monasteri dipinti della Bucovina, cinto da poderose mura con torri di guardia ai quattro angoli. Tra gli splendidi affreschi della chiesa, tutti molto ben conservati, primeggia quello con la rappresentazione della Scala delle Virtù. Il carattere narrativo dei dipinti, con scene tratte dalla vita moldava del XVI sec., viene esaltato dai colori, rosso porpora e blu contro il verde smeraldo del fondo.

Si riprende la DN 17 A per arrivare a Vatra Moldovitei e, deviando a destra,al monastero di Moldovita (36 km circa; entrata 20.000 lei). Come quello di Sucevita, il monastero di Moldovita ha l’aspetto di una fortezza essendo circondato da alte mura e da imponenti torri. L’affresco più interessante è l’Assedio di Costantinopoli sulla facciata sud, che ricorda i combattimenti dei romeni contro gli invasori turchi. Nell’antico refettorio è ospitato il Museo che conserva il bellissimo trono di Petru Rares.

Si può pernottare poco oltre (50 km circa) a Campulung Moldovenesc (Dersicom Hotel, Calea Bucovinei 141 A oppure Zimbrul Hotel, Calea Bucovinei 1-3, tel.30-312441) oppure vicino a Sucevita (Popas Turistic Bucovina, tel. 30-465389, 94600123, doppia circa 30 USD).

Terzo giorno:

Campulung Moldovenesc - Voronet - Humor (125 km circa)

Si ripercorre la DN 17 A in senso opposto e si prosegue verso est per imboccare poco dopo l'abitato di Vama la DN 17-E 571: si giunge così, dopo una breve deviazione, alla chiesa dello scomparso monastero di Voronet (km 60; 40.000 lei, 60.000 lei se si vuole fotografare) detta “la Cappella Sistina d’Oriente” in quanto i suoi affreschi rappresentano uno dei vertici dell’arte europea. Monumentale è il famoso Giudizio Finale sulla facciata del nartece, grandioso l'Albero di Jesse sulla parete meridionale della chiesa mentre gli affreschi interni del naos sono tra i più belli dell’arte ortodossa. Da notare il colore azzurro che ovunque risalta: si tratta del celeberrimo “azzurro di Voronet” famoso, nel lessico artistico, al pari del rosso Tiziano e del verde Veronese.

Imboccata la DN 17, dopo appena 12 km si giunge al piccolo monastero di Humor situato in una valle poco oltre la cittadina di Gura Humorolui (6 km). Quella del monastero di Humor fu tra le prime chiese ad essere dipinte e purtroppo alcuni affreschi risultano attualmente rovinati e di difficile lettura. Complessivamente gli affreschi esterni sono di impronta monumentale e di altissimo livello tanto da essere annoverati tra i capolavori pittorici del tempo di Stefano il Grande (si paga solo il parcheggio, 15.000 lei + 60.000 lei se si vuole fotografare).

Percorsi circa 50 km si fa ritorno a Suceava (si può pernottare a Suceava città, all’Hotel Classic, bd. Universitad, circa 55 $ la doppia con buon rapporto qualità/prezzo; se si vuole spendere meno si può pernottare all’Hotel Bucovina, Str. Ana Ipatescu 5, tel. 30-217048, circa 600.000 lei a notte per la doppia che, a parità di squallore, costa se non altro la metà di quella dell’Hotel Arcasul). Il nostro consiglio è di fermarsi invece a Vama per tutto il periodo (E 576, circa 15 km da Voronet), dove si può pernottare a casa Lucretia, str. Ion Luca Caragiale 18, tel. 230-239456 dove è possibile anche gustare un’ottima cena a prezzi più che accessibili. Se non trovate posto a casa Lucretia potete rivolgervi a Lucutar Ioan, Vama, tel. 230-239439, una fattoria che si trova poco oltre la ferrovia, alla destra del ponte, che dispone di doppie pulitissime a 20 euro per notte + ricca colazione.

Foto | Adrian Libotean su Flickr

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