Dalla Sardegna il brevetto per i cibi su Marte

Il brevetto del distretto aerospaziale sardo prevede che si possano usare le risorse di Marte per produrre cibo.

Anche l’India ha dato l’ok al brevetto del Dass per preparare cibi e carburante con le risorse provenienti dal Pianeta rosso. Il via libera al programma era già stato dato da altri 5 Paesi: Cina, Europa, Russia, Stati Uniti ai quali adesso si aggiunge anche Nuova Dehli che ha approvato la concessione del brevetto di proprietà del Distretto Aerospaziale della Sardegna.

Il programma, articolato in diverse fasi, prevede di garantire il sostentamento degli astronauti grazie all’utilizzo di risorse disponibili su Marte, dal suolo all’anidride carbonica. In questo modo si potranno ottenere ossigeno, fertilizzanti, propellenti e biomassa edibile. Le fasi del progetto sono articolate in due sezioni: una contraddistinta da processi di tipo chimico-fisico dalla quale si possono ottenere ad esempio fertilizzanti, e l'altra che contempla operazioni unitarie a carattere biologico da cui si produce biomassa edibile anche con l'impiego di microalghe.  Lo scopo, come in più occasioni enfatizzato anche dal noto imprenditore statunitense Elon Musk, è rendere le missioni su Marte più sostenibili per l’umanità in terini di costi e anche allungare i tempi delle missioni grazie al notevole abbattimento dei costi.

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Il Dass è orgoglioso di questo risultato raggiunto perché - spiega il presidente Giacomo Cao - consente di accrescere il valore del proprio patrimonio brevettuale in un settore strategico quale lo sviluppo di nuove tecnologie per l'esplorazione dello spazio che recepiscano uno dei paradigmi coniati dalla Nasa, ovvero siano basate sull'utilizzazione di risorse disponibili sul posto in modo da consentire un abbattimento dei costi e l'allungamento dei tempi di missione". Sottolinea ancora Cao, che questo è particolarmente importante in un periodo di gravissime difficoltà economiche come quello che il mondo sta vivendo a causa della pandemia in atto, un periodo nel quale è cresciuta nel mondo scientifico la consapevolezza che il compito di questo progetto non sia quello di anticipare il futuro ma di renderlo possibile.   "Il progetto Small Mission to Mars – continua Cao - che coinvolge diversi soci del Distretto sardo, tra i quali la società Avio, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, l'Università di Cagliari come pure altri soggetti pubblici e privati provenienti globalmente da quattro regioni italiane, va esattamente in questa direzione".

Foto | mariagat mariagat su Flickr