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Bar Sport: un classico anche in Marmilla

  • Scritto da Manuel Muscas

Spesso il Bar nella provincia oristanese è il ritrovo, il punto d'incontro di varie forme di vita che hanno nel loro repertorio "giocate da grandi fuoriclasse", come nel celebre romanzo di Stefano Benni.

Nel 1976 Stefano Benni, con la sua prima opera letteraria, descrisse in modo comico  l'ambiente e i personaggi di un bar della provincia italiana. Le situazioni reali, stereotipate ed estremizzate riuscirono a far apparire le figure descritte quasi come mitologiche e irreali, pur all'interno di un clima familiare. La fama di Bar Sport è forse dovuta alla condivisione di immagini e situazioni che si possono riscontrare tra un Bar di qualsiasi provincia e quello descritto da Benni. "Entrare al bar", anche in Sardegna e in particolare nella Marmilla, significa essere trasportati in una dimensione parallela degna del miglior racconto di Murakami, essere accolti da sguardi attenti, roba che nemmeno la Cia durante la Guerra Fredda poteva vantare tale gruppo d' intelligence.

Solitamente è il "Gruppo del Bancone" a passare in esame il tuo abbigliamento e i tuoi movimenti, niente e nulla può sfuggire a chi di professione arrotola scontrini di altri clienti; il gruppo è capitanato dal Principe, uomo di mezza età, solitamente in pensione da parecchio tempo per motivi all' Inps sconosciuti; dotato di poteri paranormali, riesce a percepire persino i discorsi tra i due venditori ambulanti senegalesi che si ritrovano nella piazza principale. Seduto in un angolo, solitamente accompagnato da un "gazzosino" sta Frank Coccodrillo, signore di rara gentilezza, per venti centesimi potrebbe costruirti un castello con degli stecchini; nessuno conosce realmente la sua età, la sua vita è sempre stata divisa in due parti: il pre e il post viaggio nella Londra acida degli anni '80.  Il Laniere, il bevitore seriale di limonate, appassionato di viaggi e romanzi di Terzani, afferma, in continua polemica con ciò che lo circonda, di volersene andare da quella provincia che tanto stringe il cuore e non solo, proprio come la limonata. Si aggira dietro il bancone Zio Y con lo sguardo saggio e il passo stanco ma cortese, amante della squadra di paese, ricorda a memoria le formazioni dagli anni '50 a oggi, porta baffi che lo rendono un po' Messicano, e nei sobborghi più malfamati del paese si narra che il suo fischiettare sia un prodotto automatico della sua mente, stanca di sentire le c..... del Principe.

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