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DINAMO SASSARI, PLAYOFF E BRACCINO

Gara decisiva per la Dinamo SassariStasera la Dinamo Sassari è chiamata a fare quel passetto in avanti che le consenta di schiodarsi di dosso non solo la Lenovo Cantù, ma soprattutto la paura di vincere. 

Quella paura che rende il più forte, e questa Dinamo ha dimostrato di esserlo, incapace di chiudere una volta per tutte il conto.

Nel tennis è un concetto fin troppo noto, il cosiddetto “braccino” è quella situazione nella quale il giocatore che sta dominando l’incontro, e al quale manca tanto così per vincere, inizia a farsi prendere dal panico, avviando un percorso fatto di errori gratuiti che spesso rimette in corsa l’avversario.

Il braccino capita a chi si considera in qualche modo inferiore all’avversario, vuoi per la caratura tecnica vuoi per il blasone che si porta dietro, e proprio questa è la situazione che si presenta alla Dinamo. Stasera, prima di sconfiggere il gioco di Cantù, la Dinamo deve sconfiggere la paura di essere diventata grande, deve dimostrare a se stessa e ai suoi tantissimi tifosi che da ora in avanti non è più la sorpresa del campionato, ma una solida realtà.

Bisogna scuotersi di dosso le ansie della vigilia, e martellare la retina come nelle altre gare casalinghe, dove i punti di distanza finali hanno marcato meglio di tanti concetti la distanza tecnica oggi esistente tra le due squadre. Stasera la Sardegna guarda il palazzetto di Sassari perché vuole vedere una vittoria, perché vuole continuare a sognare…

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